22 Apr
News fresca fresca di ieri è quella del finalmente suggellato accordo tra Apple e Telecom per la distribuzione in Italia di IPhone, siglato ieri a Cupertino da Steve Jobs di persona con Franco Barnabè, già nei giorni scorsi in Usa per presentare la nuova linea aziendale Telecom (sì ma presentacela a noi, non agli americani, dico io…).
Scendendo nei dettagli dell’accordo, si scopre che è molto diverso da quello che Apple ha imposto ai carrier di altri stati: infatti la Mela non incasserà più la consueta “revenue sharing”, cioè una fetta dei guadagni che l’operatore acquisisce grazie al traffico telefonico dell’utente, ma intascherà invece una somma “una-tantum” per ogni IPhone venduto, che quindi Tim si prepara a vendere a un prezzo maggiore rispetto al prezzo estero.
Inoltre questo non sarà un contratto d’esclusiva, sulla falsa riga di quelli fatti con AT&T o con Orange, ma rappresenta solo un vantaggio temporale per Telecom, che avrà la possibilità di distribuire l’IPhone sei mesi prima degli altri operatori.
Altra cosa importante da sottolineare è che pare che l’accordo preveda l’arrivo da subito di una versione migliorata del giocattolino, con supporto per la rete 3G (molto diffusa da noi e senza la quale si naviga ad una velocità da preistoria).
Sembra a conti fatti un accordo vantaggioso per Tim, che pare strappare un trattamento di favore che Apple non aveva riservato a nessuno: e per questo dai giornali sono piovuti complimenti sui dirigenti che hanno seguito l’operazione, meritevoli per aver convinto Jobs a cedere su molti punti.
Sarà. Io però mi riservo qualche dubbio sul fatto che l’accordo penalizzi Apple rispetto a Tim, non fosse altro perchè è ben noto il potere di alterare la realtà di Jobs, o perchè la trattativa è stata condotta per mesi dal numero uno Tim Luca Luciani, noto ai più per le sue impagabili conoscenze storiche.
PS | Spero che i pubblicitari Tim abbiano un minimo di decenza e prendano ispirazione dagli spot Apple, veri e propri gioiellini, per la promozione. Perchè De Sica vestito da vigile con l’IPhone vi prego anche no…
Fonte | Repubblica
22 Jan

|
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
|
| MILO informatico, cresciuto orgogliosamente a pane e Mac |