13 Jun
Può un allenatore che nella sua carriera ha solo allenato Lecco, Livorno e Genoa, allenare una nazionale?

12 Jun
Oh mamma mamma mamma,
oh mamma mamma mamma,
sai perché mi batte il corazon?
C’è il Culto del Borsello!
C’è il Culto del Borsello!
E perciò innamorato son!
Ore 21, RadioNation3, con Milo, JimmY2K ed il sottoscritto presenti in chat per chiacchierare con voi in questa diretta di inizio estate (e vi aggiorneremo pure sulla partita Austria - Polonia, per prepararci all’invasione di quest’ultima).
Chi non ci ascolta è perduto!
11 Jun
…finalmente ho vinto io.

Nota di servizio: è prevista ubriachezza molesta e baldoria nel peggiore bordello del mondo. Qualora non sopravvivessi, sappiate che vi ho voluto bene.
9 Jun
8 Jun
Inauguriamo la rubrica dedicata al confronto tra le capitali europee, analizzando innanzitutto quello che è il primo impatto con la città in cui si arriva: il trasferimento dall’aeroporto fino in centro.
Mettiamo quindi a confronto due servizi, senza specificare le loro città di riferimento
Distanza percorsa: 25 km
Tempo impiegato: 15 minuti
Optional forniti: cestini per la spazzatura ogni sei posti; foglio informativo sul viaggio e sulle dotazioni di sicurezza del treno in ciascun sedile; monitor LCD in ogni vagone con le informazioni sul viaggio seguite dal notiziario del più importante canale televisivo di informazione locale; copertura wi-fi; prima classe; zone relax (con schermatura acustica).
Distanza percorsa: 28 km
Tempo impiegato: 40 minuti (valutazione ottimistica, in quanto ottenuta sul treno che non effettua fermate
Optional forniti: posti a sedere; sistema di regolazione climatica a sudorazione umana; intrattenimento musicale ad opera di un rom con la sua fisarmonica
Nota metodologica: il secondo rilevamento è stato effettuato in una città i cui abitanti sono troppo impegnati a sentirsi superiori ed a dire che la loro città è la più bella del pianeta per avere il tempo di guardare oltre il loro rinomato naso, e rendersi conto della realtà.
7 Jun
Dal 9 al 13 di questo mese il consueto appuntamento estivo con il WWDC a San Francisco, evento principe nel settore IT che culminerà con il Keynote di Steve Jobs.
E mentre aspettiamo ansiosi le novità, intasando i siti di rumors, su JoT ci mostrano come si prepara Stevie:

6 Jun
Quando ci sono di mezzo sigarette e tabacco, i governi europei ed occidentali danno senza dubbio il meglio di sé a livello di ipocrisia.
Fumare fa male, il fumo uccide, ed il fumo danneggia coloro che ti stanno attorno; c’é scritto ovunque, e lo sanno tutti, soprattutto chi decide di fumare, ma nonostante questo fumare é legale. Le associazioni anti-tabacco non chiedono il divieto di vendita delle sigarette perché perderebbero la loro ragione d’esistere ed i loro finanziamenti, ed i governi nemmeno ci pensano a vietar la vendita dei pacchetti, perché perderebbero le entrate fiscali. Considerate che del prezzo che il consumatore paga per un pacchetto, tra il 75% e l’85% sono intascati dallo Stato.
Ecco perché al di là di provvedimenti giusti a tutela dei non fumatori come il divieto di fumo nei locali pubblici, l’attenzione si concentra spesso su proposte e presupposti che rasentano l’idiozia, non ultima la convinzione secondo cui i pacchetti magicamente incentiverebbero il consumo, come se qualche meccanismo ipnotico contenuto nei colori possa far decidere a qualcuno di iniziare a fumare.
Chi inizia a fumare lo fa per motivi suoi, non certo perché vede un pacchetto rosa piuttosto che un pacchetto blu metallizzato; il cambiare il packaging puo’ invece aiutare nella competizione tra marche, ma a quel punto vuol dire che ci si rivolge solo ad un pubblico di fumatori che scelgono la loro marca preferita tra l’offerta disponibile.
L’ultima trovata é quindi il nascondere i pacchetti, secondo una logica del tipo “io, Stato, ti autorizzo a fumare, ma che non si sappia troppo in giro”, obbligando quindi i tabaccai ed i punti vendita a nascondere in armadietti chiusi i pacchetti, in modo che i consumatori non possano vederli, come nell’immagine che arriva da una direttiva ufficiale canadese, ultimo paese in ordine di tempo ad aver adottato questo sistema, dopo aver messo sui pacchetti delle foto piuttosto cruente.
Mi sfugge la logica di questo provvedimento; che forse se un fumatore entra in tabaccheria e non vede i pacchetti, allora decide di non comprarli? Se si vuole disincentivare il fumo, che lo si vieti rinunciando alle entrate fiscali ma, per favore, ci si eviti l’ipocrisia di nascondere i pacchetti per pulirsi la coscienza.
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico, cresciuto orgogliosamente a pane e Mac |