Archivio per la ‘Vita universitaria’ Categoria

…finalmente ho vinto io.


Nota di servizio: è prevista ubriachezza molesta e baldoria nel peggiore bordello del mondo. Qualora non sopravvivessi, sappiate che vi ho voluto bene.

Quei periodi un po’ così

Quando ci sono mille cose da fare, le scadenze del lavoro che pressano, gli esami alle porte, quel tentativo di ricominciare la palestra… come ora insomma, tantissime cose da fare e le giornate troppo corte per farle.
L’osservatore più attento, potrebbe rendersi conto di ciò entrando in casa mia, dove da poco vive con noi una nuova amica:

Io l’ho chiamata la torre di pizza, ed ormai sta assumendo una forma tale che penso la farò valutare da un qualche critico d’arte moderna…

Inventiva e forse un po’ di disperazione applicata ai bagni dell’università.
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Sillogismo

Le matricole sono alla prima esperienza di vita lontano da casa.
Chi è alla prima esperienza lontano da casa si lava meno e puzza.

Le matricole puzzano.

Volevamo ricordarlo così…

E rieccoci a riprendere in mano un po’ le fila del discorso: a breve infatti arriverà una carrellata di post abbozzati in questi giorni e messi un attimo in attesa.

Ma prima, un piccolo pensiero agli amici del Disi, con cui oggi in facoltà abbiamo festeggiato la fine delle lezioni e le feste: in particolare, un saluto a Gianni, e al suo fegato, che ci ha tristemente lasciato a così pochi giorni dal Natale.

Gianni

Lui di certo questa festa la ricorderà, nel bene o nel male…
Ciao mitico! Questo post è dedicato a te!

Cablogramma dal fronte

Scusate il silenzio radio. Stop. Siamo in lotta coi primi esami. Stop. Stanno andando bene. Stop. Torneremo quanto prima su queste frequenze. Stop.

300 spartani

Eran trecento non voller fuggire, / parean tremila e vollero morire; / ma vollero morir col ferro in mano, / e avanti a lor correa sangue il piano; / fin che pugnar vid’io per lor pregai, / ma un tratto venni men, né più guardai; / io non vedeva più fra mezzo a loro / quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro. / Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Questo per dire che è cominciata la rivolta contro la professoressa C., prima fautrice di una nuova politica di drastica riduzione degli appelli.
(dannazione, avevo giurato a me stesso che non mi sarei fatto tirare dentro a questa cosa…)

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