30 Mar
Vi sto per parlare di un programma scritto da Jimmy, che peraltro ringrazio perchè il nome che ha scelto per il suo software mi ha permesso la citazione nel titolo.
Si tratta appunto di DownThemAll!, recentemente giunto alla sua incarnazione 1.0, un utilissimo addon per Firefox per facilitare e velocizzare il download dei files, aggiungendo funzioni di cui si sente decisamente la mancanza nello spartano download manager del browser di Mozilla: ad esempio reintroduce le più classiche funzioni di pausa e ripresa dei download, oppure la possibilità di scaricare tutti i file di un tipo specificato da una pagina (anche creando filtri tramite espressioni regolari), funzione di cui si diventa dipendenti, soprattutto se si lavora molto con le immagini e le gallery online. Utile anche la funzione OneClick, che scarica tutti i file a partire da un’intera directory web. Inoltre la velocità dei download sale decisamente, arrivando in alcuni casi a picchi del 400%.
L’addon è già pienamente compatibile anche con la beta4 di Firefox 3, ma potete trovare maggiori informazioni qui su funzioni e compatibilità.
Col counter dei download che ha superato i 9milioni di download, forse conviene che lo proviate, del resto DTA! è completamente gratuito, e magari dopo se vi piace (vi piacerà) offrite pure un caffè al prode Jimmy e ai suoi colleghi.
4 Mar
Quasi quasi comincio con lo smaltire gli arretrati proponendovi qui uno zibaldone (sì, la parola del giorno è “zibaldone”) di notiziole scientifiche venute fuori negli ultimi tempi. Il che plausibilemente non vi interesserà ’sto gran che, ma quei due o tre a cui interessa hanno il diritto a una seria informazione scientifica, soprattutto ora che Newton ha chiuso e che Focus parla solo delle meccaniche sessuali delle scimmie. E chi meglio di me come divulgatore?
Vi allego persino la colonna sonora adatta al post, così rendiamo il tutto multisensoriale:
INFORMATICA
Alla IBM i ricercatori le sparano grosse, forse dopo aver bevuto troppo alla festa per la multa di 900 milioncini di euro che l’UE ha staccato a Microsoft, o forse sono pazzi e basta. Non lo so. Resta il fatto che una ricerca da loro pubblicata svela l’esistenza di un progetto detto “Kittyhawk” per la creazione di un solo computer tanto potente da poter ospitare al suo interno tutti i dati dell’intera internet e sostenerne l’intero traffico. In realtà a leggere bene si parlerebbe di un sistema distributo che dovrebbe far cooperare qualcosa come 67milioni di cores, guardacaso cores PowerPc, i processori che Apple montava prima di passare a Intel x86. E se fosse una trovata pubblicitaria per rilanciare sul mercato i propri chip? Il dubbio mi viene, anche perchè l’utilità del sistema sarebbe poca, a meno di non usarlo per operazioni incredibilmente complesse come sequenziazione di genomi o ricerca di stelle, comunque dal punto di vista tecnico resta una sfida incredibilmente interessante.
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1 Feb
Questo in cui mi sono imbattuto è solo un concept, ma l’idea mi sembra davvero carina: anelli che, portati al dito, si scambierebbero “biglietti da visita virtuali” all’atto di stringere la mano di una persona con cui stiamo facendo conoscenza. E così il nome, i contatti, e le informazioni che vogliamo rendere pubbliche in questo modo sarebbero facilmente scambiali e recuperabili tramite un apposito lettore.
A parte la notevole comodità (io i biglietti da visita li perdo sistematicamente) sarebbe un ulteriore modo per risparmiare carta, che non fa mai male.
Chissà che qualche società non sfrutti prima o poi l’idea e lanci un prodotto affine sul mercato…
Di seguito qualche immagine:
22 Jan

6 Jan
…la gente largamente sottovaluta. Del resto nell’immaginario collettivo ancora vive quella immagine del ragazzotto bravo in matematica, con gli occhiali e le penne nel taschino; o l’immagine del pirata anarchico che distrugge le reti per il gusto di farlo.
Quello dell’informatico è un lavoro che molto spesso anche noi stessi (intendo noi informatici) sottovalutiamo, così presi come siamo dalla mail a quello, dal twit a questo, da quel post da finire, dal feed da leggere…
Poi talvolta leggi alcune notizie e capisci che anche se non sei un dottore in corsia o un vigile del fuoco, quello che ora studi e che domani praticherai potrebbe rivelarsi fondamentale. Un esempio?
Hanno appena scoperto che i nuovi Boeing 787, appena completati, soffrono di una pesante vulnerabilità: un potenziale passeggero male intenzionato potrebbe riuscire a penetrare il computer di bordo, da qui arrivare ai sistemi di volo, navigazione e comunicazione, e da lì, potenzialmente ai sistemi di gestione del traffico aereo a terra; il tutto attraverso i sistemi di connettività internet offerti a bordo. Le implicazioni di una falla del genere sono ovviamente mostruose, ed è inutile che io ricordi quel giorno di settembre.
Il sistema è stato evidentemente progettato male, e la Boeing promette di risolvere (con quel che sono costati i 787…) quanto prima, ma questo non è l’unico caso eclatante che si ricordi a memoria d’uomo, miliardi di dollari sono andati in fumo per via di una svista, di un + al posto di un -, di uno 0 al posto di un 1:
Ci sono delle volte in cui Martin, per un punto, può perdere ben più della cappa…
Fonte | Wired
14 Dec
Toyota, azienda nota tra l’altro per i suoi studi nel campo della robotica, ha realizzato la poltrona definitiva: basta stare seduti e lei ti porta in giro!! Pensate, non dover alzarsi per fare il tragitto dalla tv al frigo!
Sì d’accordo, forse ammetto che può esserci giusto qualche uso migliore… ma io ne voglio una, che ci vado anche in università! E ci voglio il distributore di bibite!
9 Dec
C’è un vecchio amico che abbiamo molto amato noi informatici, e che oggi compie 25 anni: il Commodore 64. Non so se lo ricordiate, con quel suo case/tastiera da collegare alla tv, e l’unità disco esterno, fu il primo vero computer ad approdare massivamente nelle case: 17 milioni di pezzi venduti dal 1982 al ‘93, che per il “Libro dei Record” significa Guiness dei Primati.
La memoria RAM vantava uno spazio di 64 Kb e il processore funzionava a meno di 1 MHz, ma non ridete, dovete pensare che allora queste caratteristiche lo rendevano una potenza.
Per chi volesse approfondire la storia di questa scatola magica, Andreas Wallstrom ha aperto un sito commemorativo: c64.com
Fonte | Repubblica.it
7 Dec
Torno a parlare un pochino del tema tecnologia che ultimamente sto un po’ trascurando (sapete com’è, l’attualità ci offre così tanti spunti…).
Interessante il sistema che stanno sperimentando a Houston, in America, la Transportation Security Administration e Continental Airlines per velocizzare le procedure di check-in (che per la verità oggigiorno sono già discretamente rapide): in parole povere dopo la prenotazione la carta d’imbarco viene inviata al telefono del viaggiatore, nella forma di un file immagine contentente un codice a barre con tutti i dati relativi al volo. Basterà far passare lo schermo del cellulare sotto l’apposito lettore in aeroporto per poter poi proseguire verso l’imbarco.
Una semplicissima ed economica tecnologia per far risparmiare qualche minuto in più, cosa che non guasta soprattutto se si lavora e ci si muove molto (la Continental si occupa prevalentemente di voli interni).
A quando nel vecchio continente?
Fonte | TravelBlog | USAToday
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| MILO informatico, cresciuto orgogliosamente a pane e Mac |