Archivio per la ‘Apple’ Categoria

Dal 9 al 13 di questo mese il consueto appuntamento estivo con il WWDC a San Francisco, evento principe nel settore IT che culminerà con il Keynote di Steve Jobs.
E mentre aspettiamo ansiosi le novità, intasando i siti di rumors, su JoT ci mostrano come si prepara Stevie:

LOAL.

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  • Postato in: Apple
  • Iphone unpacking operations

    Recentemente abbiamo parlato di IPhone, e a tal proposito non potevo proprio evitare di segnalarvi questo bellissimo set fotografico che ritrae un unpacking di IPhone “un po’ particolare”.
    Schiacciate play e godetevi la slideshow! Mannaggia c’è anche un infortunio sul lavoro…

    Fonte | Motocarota

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  • Postato in: Apple
  • News fresca fresca di ieri è quella del finalmente suggellato accordo tra Apple e Telecom per la distribuzione in Italia di IPhone, siglato ieri a Cupertino da Steve Jobs di persona con Franco Barnabè, già nei giorni scorsi in Usa per presentare la nuova linea aziendale Telecom (sì ma presentacela a noi, non agli americani, dico io…).

    Scendendo nei dettagli dell’accordo, si scopre che è molto diverso da quello che Apple ha imposto ai carrier di altri stati: infatti la Mela non incasserà più la consueta “revenue sharing”, cioè una fetta dei guadagni che l’operatore acquisisce grazie al traffico telefonico dell’utente, ma intascherà invece una somma “una-tantum” per ogni IPhone venduto, che quindi Tim si prepara a vendere a un prezzo maggiore rispetto al prezzo estero.
    Inoltre questo non sarà un contratto d’esclusiva, sulla falsa riga di quelli fatti con AT&T o con Orange, ma rappresenta solo un vantaggio temporale per Telecom, che avrà la possibilità di distribuire l’IPhone sei mesi prima degli altri operatori.
    Altra cosa importante da sottolineare è che pare che l’accordo preveda l’arrivo da subito di una versione migliorata del giocattolino, con supporto per la rete 3G (molto diffusa da noi e senza la quale si naviga ad una velocità da preistoria).

    Sembra a conti fatti un accordo vantaggioso per Tim, che pare strappare un trattamento di favore che Apple non aveva riservato a nessuno: e per questo dai giornali sono piovuti complimenti sui dirigenti che hanno seguito l’operazione, meritevoli per aver convinto Jobs a cedere su molti punti.
    Sarà. Io però mi riservo qualche dubbio sul fatto che l’accordo penalizzi Apple rispetto a Tim, non fosse altro perchè è ben noto il potere di alterare la realtà di Jobs, o perchè la trattativa è stata condotta per mesi dal numero uno Tim Luca Luciani, noto ai più per le sue impagabili conoscenze storiche.

    PS | Spero che i pubblicitari Tim abbiano un minimo di decenza e prendano ispirazione dagli spot Apple, veri e propri gioiellini, per la promozione. Perchè De Sica vestito da vigile con l’IPhone vi prego anche no…

    Fonte | Repubblica

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  • Postato in: Apple
  • Apple, via dalla Cina!

    The recent international events have brought the Tibetan issue on the top of world’s media attention, and have shaken the conscience of the free and democratic world, with no exceptions.

    The images of violence, torture and repression that have dramatically and suddenly entered into our houses, have finally shown the true face of a non-democratic country, that despite its disrespect for human rights, keeps a high level of economical exchanges with western countries, and that will soon host the only event in human history that could stop wars and violence, in a world where war was part of everyday life.

    We, as Apple users, have always considered ourselves more like a community of people sharing the same values and passions, rather than just a group of customers, and we’ve always appreciated the company’s push towards a more ethical and environment friendly business, feeling that this attitude could fit our beliefs, and that there was an unwritten contract between us and the company, concerning the way Apple would have performed its business, always being the leader of products’ innovation and ethical business model.

    That’s why, seen the dramatic evolution of the situation in Lhasa and all the Tibet, seen the lack of international political decisions towards the Chinese regime and its continuous violations of any human right in Tibet and elsewhere, we ask Apple to be the avant-garde of its customers’ will and feelings, starting a plan to disinvest in its Chinese activities, to move production to countries where human rights are respected, to push all its suppliers and other big companies to follow the same direction, in order to put pressure on Chinese Government to desist from its genocidal acts.

    Only a strong action having effects on the economy of the country can have a real impact on a regime that has shown no interest for anything beside the economical aspects of its country, and that’s why we, Apple family, ask the company to lead this fundamental battle for human rights and freedom.

    Ecco il testo della petizione che chiede ad un’azienda leader come Apple di riconsiderare la sua presenza in Cina. Se, come pare si sia tutti d’accordo, la Cina va punita sotto il punto di vista economico, beh diamoci da fare e facciamoci sentire!

    Si firma qui, fate girare!

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  • Postato in: Apple, Attualità
  • Ecco cosa c’era nell’aria

    macbook air

    Wow. Questo il commento che è scappato a noi che seguivamo il keynote di Steve Jobs a San Francisco la scorsa settimana, quando il CEO Apple ha presentato i nuovi nati nella gamma di portatili della Mela: i MacBook Air. Ve ne parlo ora, perchè ammetto che sono un fan, e con l’hype che si era generato non sarei riuscito a essere obiettivo. E poi comunque nei giorni scorsi le parole al riguardo si sono sprecate…

    Questi portatili sono stati definiti “i più sottili al mondo” e pesano soltanto 1,3 kg e il design è asciuttissimo e lucente per via dell’alluminio; montano un processore Intel Core 2 Duo fino a 1.8Ghz, monitor oled da 13.3″, 2Gb di memoria Ram, disco fisso da 80Gb 4200rpm o, come costoso optional, una (ben più veloce) memoria a stato solido da 64Gb. Più lungo è invece l’elenco delle cose che non montano, poichè per ridurre all’osso peso e spessore si è dovuti rinunciare all’unità ottica, alla seconda porta usb, all’ethernet, al firewire, ecc.
    Le connessioni supportate sono wifi 802.11n e bluetooth, con possibilità di leggere remotamente i dischi, attraverso di esse, inserendoli in macchine connesse vicine (macchine su cui però va prima installato un particolare software fornito, cosa scomoda). L’autonomia dichiarata è di 5 ore e la batteria è integrata in stile IPod.

    Forse avrete capito che stranamente sono vagamente critico rispetto a quest’oggettino: infatti, esaurite le esclamazioni e gli entusiasmi, si torna con i piedi per terra e da qui si possono scorgere una certa serie di contro, peraltro non troppo legati al prezzo, che parte dai 1700 euro circa.

    La prima remora che mi frena da un subitaneo acquisto riguarda l’uso che ne potrei fare, date le limitate possibilità di connessione fisica: sì, perchè anche io sogno un mondo dove tutto è connesso senza fili e i dati viaggiano nell’etere, ma la realtà lavorativa italiana non è proprio così, con clienti che ti rifilano ancora dischetti e cd e che non sanno neanche pronunciare cose come bluetooth. E figurarsi se ho così tanta voglia di portarmi dietro l’unità ottica esterna. Forse in America la situazione è più rosea, ma, come recitava la canzone “qui non è l’America”.

    Poi c’è la questione della batteria (non proprio un cavallo di battaglia per Apple) che si perde un’ora di autonomia per strada rispetto ai parenti MacBook, e fin lì ce ne possiamo anche stare. Però la batteria è integrata, niente slot per la sostituzione, e in caso di problemi bisogna portare l’Air presso un Apple Store per la sostituzione. E mi ripeto, se gli Store in America sono molti, qui da noi si contano sulle dita di una mano, perciò bisognerebbe rassegnarsi all’idea di spedire il notebook e rimanere senza per parecchi giorni.

    E infine il disco: 80Gb mi basterebbero, ma un disco a 4200 giri al minuto è onestamente moooolto lento. Capisco che da qualche parte bisognava limare, ma chi apre file grafici molto pesanti con Photoshop o grossi progetti con qualsiasi Ide sa cosa vuol dire dover sentire trottare la testina del disco per minuti. Optando per la versione 64Gb SSD la velocità schizza di molto, ma anche il prezzo, che sale di circa 900 (!) euro.

    Pare peraltro che queste perplessità siano condivise da molti, se è vero che il titolo in borsa ha passato la settimana in discesa.
    Le conclusioni che traggo quindi sono che, per quanto bello e di tendenza, non lo comprerei ora, quantomeno non come portatile primario su cui lavorare. Spendendo meno, ci si compra un MacBook ben pimpato, volendo anche in versione Black (macchina su cui al 90% mi orienterò).
    Invece Jack medita un possibile acquisto, perciò in caso la prova su strada ce la farà lui.

    Qui una gallery abbastanza dettagliata per osservare gli Air da vicino.

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  • Postato in: Apple, Tecnologia
  • Habemus operatore

    Dunque pare che con l’abbandono definitivo da parte di Tim, che ci ha fatto anche una pessima figura non presentandosi agli appuntamenti con la dirigenza di Apple, l’IPhone in Italia ce lo porterà Vodafone. Ed alla fine ci sta, mi pareva decisamente la possibilità più credibile, soprattutto data la presenza in molti paesi del carrier.
    Buona nuova invece la notizia che Vodafone distribuirà un IPhone un po’ “pimpato”, ovvero comprensivo di connessione Umts, rete su cui da noi, diversamente dagli States, si appoggiano la maggior parte dei servizi mobili.
    Il kick-off per correre nei negozi è previsto all’incirca per la prossima primavera. Ma immagino che *ahimè* Totti e Gattuso (Megan dove sei finita?) ci avviseranno con largo anticipo…

    Fonte | MelaBlog

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  • Postato in: Apple, Tecnologia
  • Time e i giocattoli dell’anno

    Ecco il consueto appuntamento annuo con cui la rivista Time elegge i gadget e le tecnologie che si sono distinte nel corso dell’anno, giudicando nell’ambito di diverse categorie, come “Cars and buses”, “Robots”, “Living”, e via dicendo…
    iphoneE poi c’è l’ambito titolo di “Gadget dell’anno”, che indovina indovinello, non l’avreste mai detto, se lo accaparra il Melafonino: l’IPhone della Apple, giudicato una nuova esperienza sensoriale e una vera e propria piattaforma mobile.

    Facendo una rapida carrellata attraverso le altre sezioni, nella categoria dei mezzi di trasporto si aggiudica il primo posto Venturi, un’automobile che si alimenta tramite energie alternative, sole, vento e biocombustibili; nella categoria dedicata alla salute vince Powerfoot, una protesi umana sviluppata al MIT che ospita al suo interno un’ampia rete di sensori per migliorare la vita di chi ha handicap fisici, anche se forse io avrei dato il primo premio alla macchina creata da un gruppo di ricerca danese, in grado di convertire quantità di sangue di qualsiasi gruppo sanguigno nel gruppo 0, quello universale. C’è poi la batteria alimentata a zucchero di Sony, o i monitor pieghevoli di Lg, e molto altro…

    Infatti l’elenco sarebbe lungo e ci sarebbe da scrivere molto a riguardo di ognuno dei gadget in questione, ma la metto giù facile e vi rimando alla relativa pagina di Time.

    Idee per Halloween

    A me sta festa è sempre stata un po’ sui maroni, diciamolo: “dolcetto e scherzetto” ’sto cavolo, come sappiamo era il tradizionale capodanno celtico, e al massimo dovremmo festeggiare con falò, danze, birra e musiche irlandesi.

    Però se a voi piace e vi mascherate, e se siete fan della Mela, ecco il capo d’eccezione della collezione autunno / inverno 2007:costume iphoneFonte | Gearfuse

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  • Postato in: Apple, Cavolate
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