8 Oct
Dopo la parola di Dio, oggi parliamo di un’altra cosa solida: il cubo di Rubik, all’interno della rubrica “Distraiamoci che anche oggi in Borsa siamo a bagno“. 
Non che il cubo colorato sia esattamente il mio primo pensiero del mattino o l’ultimo della sera (quello siete voi, miei adorati lettori!), ma ieri in metropolitana, essendo stato svegliato dalla mia testa che cadeva ho visto che davanti a me c’era un ragazzino che armeggiava con l’oggetto di cui sopra.
Non so se son stato colpito dall’età, che sarà stata sui 16-17, forse 18 massimo, dalla tipologia di persona, cioé genere piccolo genio degli scacchi o Forrest Gump (che poi era un po’ genio in fondo, ma al tempo stesso anche un po’ pazzo con un’aria un po’ da pirla, per riassumere), o dalla velocità con cui maneggiava sto cubo. Tra una fermata e l’altra (diciamo un minuto di tragitto) componeva integralmente tutte le sei facce del cubo e lo rismontava; il tutto senza nemmeno guardarlo e parlando da solo.
Ora, il mio record per fare quello che lui faceva in circa trentacinque secondi é, orgogliosamente, di due ore e mezza. Per altro raggiunto scorticando il cubo con un coltello per tirar via tutti i cubetti e rimetterli direttamente nel modo corretto. Giunto alla conclusione che no, non so fare il cubo di Rubik (ma nemmeno una faccia singola il più delle volte) ma per lo meno ho una vita sociale che lui forse non avrà mai, mi son domandato se agire da maniaco e filmarlo, chiedergli se voleva venire in diretta al Culto oppure lasciar stare, ed ho optato per l’ultima.
Ma in tutto questo mi chiedo e vi chiedo: ma voi lo sapere fare il cubo di Rubik ed io son l’unico incapace? C’é un sistema o un trucco particolare? E soprattutto, se siete capaci a farlo, parlate da soli mentre lo fate? E soprattutto, voi una vita sociale ce l’avete?
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
8 Risposte per "Cubisti metropolitani"
Jack distruggo tutta la poesia se ti dico che esiste un preciso algoritmo, cioè un percorso che data una configurazione di partenza e ripetendo ‘n’ volte taluni movimenti, porta matematicamente alla risoluzione del cubo?
Certo da qui a mandarlo a memoria è un altro conto…
Esistono cervelli particolari (e ancora misteriosi) che possiedono una innata consapevolezza di alcuni processi matematici.
Faccio un altro esempio: ho un lontano cugino che da quando ha 3 anni può dire che giorno della settimana sarà (lunedì, martedì, ecc) una qualsiasi data. Se gli si chiede “il 18 marzo 2037?” lui risponde senza pensarci un attimo, e non sbaglia mai.
Io ci ho messo 2 anni per passare l’esame di logica matematica
Melo portiamo il cugino a Voyager!
Sia mai che trovano resti egizi anche facendo un’ecografia del suo cervello!!!!!!!!!!!!!
a casa custodisco gelosamente un cubo di rubik originale dei primi anni 80.
ricordo che all’epoca sull’onda del successo era uscita anche una “piramide di rubik”.
fu un insuccesso clamoroso.
per anni mi accontentai di completare una delle sei facce, poi da adulto vidi e comprai un Oscar Mondadori intitolato “il cubo di rubik” e mi presi la rivincita sull’odiato e fino ad allora invitto marchingegno.
ora mi cullo il mio record personale di 5 minuti netti anche se non é nulla paragonato al recordman dei miei tempi che ci metteva un minuto e quarantotto secondi facendolo con i piedi e bendato.
Un mio amico, che ha tanta vita sociale (ragazza,sport,studio con eccellenti risultati in tutte le cose) ci mette 40 secondi, massimo 50…
io ci metto sui due minuti minimo (ragazza,sport e studio..ora lavoro) …
si estono algoritmi, e ti stupirai… possono essere imparati anche avendo vita sociale ;-D
si possono perdere tempi in modi piu’ inutili… tipo seguendo la juve
(milo tvb)
Anche io parlo da sola mentre faccio il cubo in metro, però in realtà parlo con il cubo: lo maledico ogni volta che i miei attacchi ai suoi spigoli falliscono miseramente, smontandomi tutta la configurazione precedentemente messa in ordine. Sto cercando di proposito di far tornare il cubo facendolo in metro (ce l’ho nella versione portachiavi tascabile, quindi nn è nemmeno un peso particolare); inoltre da quando ho visto persone risolvermelo sotto al naso in pochi minuti, ho deciso che devo imparare a risolverlo senza leggere da nessuna parte come fare. Gli algoritmi non sono difficili, il problema è trovarli…
Infine, per la cronaca, ho anche una vita sociale che ritengo abbastanza buona:smettiamola con questi pregiudizi, non tutte le persone che amano la matematica o cose del genere sono necessariamente dei disadattati (anche se è vero che un po’ ce ne sono) ^^
cioé, esiste un universo parallelo pieno di gente che fa cubi di rubik e non me ne ero reso conto?
uhm….mi sa che non è pienissimo….siamo in due a non averne avuto la percezione….
ahahah eh si… il mondo riserva sempre sorprese.. un po’ come milo
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