Dopo la parola di Dio, oggi parliamo di un’altra cosa solida: il cubo di Rubik, all’interno della rubrica “Distraiamoci che anche oggi in Borsa siamo a bagno“.

Non che il cubo colorato sia esattamente il mio primo pensiero del mattino o l’ultimo della sera (quello siete voi, miei adorati lettori!), ma ieri in metropolitana, essendo stato svegliato dalla mia testa che cadeva ho visto che davanti a me c’era un ragazzino che armeggiava con l’oggetto di cui sopra.

Non so se son stato colpito dall’età, che sarà stata sui 16-17, forse 18 massimo, dalla tipologia di persona, cioé genere piccolo genio degli scacchi o Forrest Gump (che poi era un po’ genio in fondo, ma al tempo stesso anche un po’ pazzo con un’aria un po’ da pirla, per riassumere), o dalla velocità con cui maneggiava sto cubo. Tra una fermata e l’altra (diciamo un minuto di tragitto) componeva integralmente tutte le sei facce del cubo e lo rismontava; il tutto senza nemmeno guardarlo e parlando da solo.

Ora, il mio record per fare quello che lui faceva in circa trentacinque secondi é, orgogliosamente, di due ore e mezza. Per altro raggiunto scorticando il cubo con un coltello per tirar via tutti i cubetti e rimetterli direttamente nel modo corretto. Giunto alla conclusione che no, non so fare il cubo di Rubik (ma nemmeno una faccia singola il più delle volte) ma per lo meno ho una vita sociale che lui forse non avrà mai, mi son domandato se agire da maniaco e filmarlo, chiedergli se voleva venire in diretta al Culto oppure lasciar stare, ed ho optato per l’ultima.

Ma in tutto questo mi chiedo e vi chiedo: ma voi lo sapere fare il cubo di Rubik ed io son l’unico incapace? C’é un sistema o un trucco particolare? E soprattutto, se siete capaci a farlo, parlate da soli mentre lo fate? E soprattutto, voi una vita sociale ce l’avete?