8 Sep
Un certo vizio di cedere alla superiorità morale é ben presente nei Democrats americani, ben supportato o forse accentuato dai loro amici nei media liberal-chic.
Ecco allora che, se si candida un nero alla Presidenza ed una donna era la sua sfidante alle primarie, allora si é promotori di cambiamento e rinnovazione, di fronte a quei campagnoli repubblicani. Poco importa, naturalmente, se proprio questo partito abbia al momento una donna nera (non ci si fa mancare nulla) come consigliere per la sicurezza nazionale, ed un’altra donna candidata alla vicepresidenza. Già, perché donne e neri del Partito Repubblicano sono meno donne e meno neri degli altri, e senz’altro sono meno chic.
Ecco quindi venir fuori l’armamentario sessista, direttamente dal manuale di antropologia dei Migliori che ci mostra con disgusto come il governatore (si’, é governatore dell’Alaska, stato più ricco anche di quello di New York, la cui gestione é uno dei compiti con più responsabilità negli incarichi federali, per il liberal New York Times) sia addirittura madre, di cinque figli, di cui uno con necessità particolari, e con una figlia incinta. Orrore, le mamme repubblicane si riproducono, magari portano pure i figli a scuola, fanno sport (altra balla mediatica: é giocando a basket che il governatore Palin si é guadagnata il soprannome di Barracuda, non sparando, che poi é un’attività costituzionalmente protetta in America, tanto per far i pignoli), e forse rappresentano più loro l’America vera e profonda ed il concetto vero di donna-mamma-lavoratrice (quelle che, ovunque nel mondo, si fanno un culo tanto) rispetto alle stronze sui tacchi a spillo della CNN.
Non elenchero’ le balle tirate fuori su Sarah Palin (tutte prontamente riprese e spesso poco smentite dai nostri media) per dimostrare come non sia una donna politicamente corretta, e quindi non sia considerata come donna, perché lo fanno altri molto più schematicamente, ma si spazia amabilmente tra aborti, amanti, partiti politici, anti semitismo e mancanza di esperienza.
Un argomento, questo, molto pericoloso per i Democrats, perché i loro due candidati messi assieme hanno un’esperienza amministrativa minore della Palin, ed é l’argomento su cui da molto i Repubblicani premono. Senza contare che nei media ormai il confronto é tra Obama e la Palin su chi abbia più esperienza per guidare il Paese. Manca un dettaglio: quando gli americani si renderanno conto che un candidato alla presidenza ha un’esperienza paragonabile ad uno candidato solo alla vice presidenza, forse sarà troppo tardi per i Democrats & Co.
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
6 Risposte per "Dagli alla strega!"
a dire il vero però leggevo che la palin è affiliata a una setta fondamentalista cattolica che giustifica la guerra in iraq come benedetta dal signore e cose così….
bbbbrrrrrrrrrrr
leggi le cose che linko, mostro
sulla chiesa: è semplicemente evangelica, è stata nella chiesa pentecostale di dio (o una traduzione simile), da cui è uscita sei anni fa per definirsi semplicemente cristiana.
Sull’iraq, parlando del figlio in partenza: “that our national leaders are sending them out on a task that is from God, that’s what we have to make sure we are praying for, that there is a plan, and that plan is God’s plan.”
non mi stupirei cosi’ tanto, in fondo le campagne elettorali americane sono fatte di indagini sui candidati per beccare lo spinello al liceo, la multa per guida in stato di ebbrezza, il prozio contrabbandiere di whisky e cose cosi’.
parliamo di fenomeni a noi sconosciuti perché in italia nemmeno una condanna in giudicato fa aprire gli occhi agli elettori pecoroni che votano i partiti come le squadre di calcio sempre e comunque qualunque cazzata sparino e qualunque manigoldo presentino.
e se in usa sei fottuto e politicamente compromesso per stupidate come una figlia in cinta ma non sposata, fa parte del gioco.
Come fanno parte del gioco le tangenti mascherate da finanziamenti alle campagne elettorali delle multinazionali del tabacco e delle armi e delle diverse lobbies.
eviterei di imboccare la strada del “bush poverino non é colpa sua se in fondo non hanno trovato le smocking guns” o del “clinton poverino quanto casino per un sigaro aromatizzato” o del “reagan poverino in fondo é un attore” ecc.
e comunque rilassati jack magari vincono i repubblicani
Non ci sono cittadini ed elettori piu’ bigotti al mondo che quelli a stelle e strisce.
E i repubblicani…..beh
Abbiamo visto quante belle cose hanno combinato negli ultimi otto anni.
A favore delle armi. A favore di guerre palesemente inutili. A favore delle multinazionali del petrolio. Contro la salvaguardia dell’ambiente. Eccetera eccetera ed eccetera
Era maggiormente auspicabile una vittoria inglese nella guerra d’indipendenza……
gli inglesi lasciamoli alle loro beghe di palazzo e non dimentichiamoci della loro mano pesante nelle colonie.
le differenze tra repubblicani e democratici in usa stanno nelle differenti fonti delle tangenti.
Beh forse a livello di tangenti sono piu’ apposto di noi. Da loro la max parte si chiamano contributi pubblici, e sono registrate pubblicamente. Le lobbies funzionano, c’è molta visibilità. E si sa che chi si candida è sorretto da una lobby piuttosto che da un’altra.
Quindi chi vota sa se quel candidato e’ foraggiato da lobby di ambientalisti o teocon o venditori di armi o altro.
Da questo punto di vista noi siamo ben peggio mi sa. IL tutto è completamente oscuro, e la capacità di decisione dei singoli deputati è la stragrande maggioranza delle volte pari a zero.
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