Un certo vizio di cedere alla superiorità morale é ben presente nei Democrats americani, ben supportato o forse accentuato dai loro amici nei media liberal-chic.

Ecco allora che, se si candida un nero alla Presidenza ed una donna era la sua sfidante alle primarie, allora si é promotori di cambiamento e rinnovazione, di fronte a quei campagnoli repubblicani. Poco importa, naturalmente, se proprio questo partito abbia al momento una donna nera (non ci si fa mancare nulla) come consigliere per la sicurezza nazionale, ed un’altra donna candidata alla vicepresidenza. Già, perché donne e neri del Partito Repubblicano sono meno donne e meno neri degli altri, e senz’altro sono meno chic.

Ecco quindi venir fuori l’armamentario sessista, direttamente dal manuale di antropologia dei Migliori che ci mostra con disgusto come il governatore (si’, é governatore dell’Alaska, stato più ricco anche di quello di New York, la cui gestione é uno dei compiti con più responsabilità negli incarichi federali, per il liberal New York Times) sia addirittura madre, di cinque figli, di cui uno con necessità particolari, e con una figlia incinta. Orrore, le mamme repubblicane si riproducono, magari portano pure i figli a scuola, fanno sport (altra balla mediatica: é giocando a basket che il governatore Palin si é guadagnata il soprannome di Barracuda, non sparando, che poi é un’attività costituzionalmente protetta in America, tanto per far i pignoli), e forse rappresentano più loro l’America vera e profonda ed il concetto vero di donna-mamma-lavoratrice (quelle che, ovunque nel mondo, si fanno un culo tanto) rispetto alle stronze sui tacchi a spillo della CNN.

Non elenchero’ le balle tirate fuori su Sarah Palin (tutte prontamente riprese e spesso poco smentite dai nostri media) per dimostrare come non sia una donna politicamente corretta, e quindi non sia considerata come donna, perché lo fanno altri molto più schematicamente, ma si spazia amabilmente tra aborti, amanti, partiti politici, anti semitismo e mancanza di esperienza.

Un argomento, questo, molto pericoloso per i Democrats, perché i loro due candidati messi assieme hanno un’esperienza amministrativa minore della Palin, ed é l’argomento su cui da molto i Repubblicani premono. Senza contare che nei media ormai il confronto é tra Obama e la Palin su chi abbia più esperienza per guidare il Paese. Manca un dettaglio: quando gli americani si renderanno conto che un candidato alla presidenza ha un’esperienza paragonabile ad uno candidato solo alla vice presidenza, forse sarà troppo tardi per i Democrats & Co.