Berlino 1936 - Pechino 2008

Nell’indifferenza dei “grandi” del mondo, bravi a parole ed ancor più bravi a rispondere presente alla chiamata del regime cinese, nell’indifferenza di atleti nemmeno capaci di fare un gesto simbolico come disertare una parata di regime, nell’indifferenza degli sponsor globali, troppo impegnati a leccare i piedi alla Cina in virtù dei suoi numeri, e nell’indifferenza del nostro pavido ministro degli esteri, iniziano oggi le Olimpiadi di Pechino.

La scelta di assegnare le Olimpiadi a Pechino mi ha da sempre provocato disgusto e ribrezzo, lo dico da anni, lo scrivo da quando abbiamo iniziato a scrivere su queste pagine. Sarebbe dunque estremamente ipocrita far finta di nulla e cancellare, con un sorriso ebete come quello dei convitati alla parata di regime odierna, anni di idee sostenute con forza. Io, da oggi, spengo la tv. Non cambierà nulla, ma essere moralmente complice di questo obbrobrio non mi riesce. Auguri agli atleti che porteranno i colori del nostro Paese, ma questa volta, con voi, non ci sarò.