5 Jul
Inauguro addirittura una nuova categoria dove andranno a finire i miei sbotti d’ira da adesso in poi.
Parliamo un po’ di stazioni delle ferrovie: dovete sapere che io viaggio molto e ho la fortuna di non pagare i biglietti ferroviari, in quanto figlio di dipendente FS; posso usufruire dei treni a prenotazione obbligatoria anche senza prenotare.
In genere però, quando arriva il periodo estivo, comincio quantomeno a riservare un posto a sedere, per avere la certezza di non farmi il viaggio in piedi, visto che i treni sono pieni come il tacchino a Natale, sempre farciti con un’orda di milanesi che si riversano in Riviera Ligure (per carità, se non altro rimpinguano le casse degli operatori locali del turismo).
D’estate mi capita quindi di assaporare la realtà della coda agli sportelli.
Perchè vi dico tutto ciò? Perchè mi viene da chiedermi come mai, dico come mai, quando uno ha fretta, e c’è una fila kilometrica alle biglietterie della stazione, c’è sempre qualche stronzo che sta 45 minuti a chiedere informazioni e intasa tutto?
Li vedi, non li puoi non riconoscere, fiuti il pericolo quando tirano fuori dalla tasca il foglietto, in cui è illustrata la loro bozza di itinerario: quando lo infilano nella feritoia sai che è finita, comincia il download di un fantastilione di terabyte di dati tra loro e la pacioccosa e sudaticcia entità che risponde al ruolo di bigliettaio. Vogliono conoscere tutto l’orario dal 1985 a oggi, entrano in confusione, sono indecisi, chiamano col cellulare il consigliere perchè gli dia la sua opinione, non sanno se hanno le ferie quel giorno, e via così…
E nel frattempo tick. E nel frattempo tack.
Tick. Tack.
Tick.
Tack.
L’orologio cammina e la vena sulla mia tempia si gonfia a dismisura.
Ma io dico, c’è l’ufficio informazioni a 10 metri? Bene, vai e chiacchiera quanto vuoi, decidi in quale parte dell’Italia trascinare la tua carcassa e solo dopo, SOLO DOPO, vai in biglietteria già consapevole del biglietto che dovrai fare.
Altrimenti a che serve l’ufficio informazioni? Che fanno tutto il giorno i dipendenti? Giocano a canasta?
Allora chiudiamolo! Così almeno le ferrovie risparmiamo un po’, no?
E vaff****lo.
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
3 Risposte per "Gli italiani sanno essere un popolo di stronzi"
Te che viaggi a sbafo da anni avresti poco da lamentarti, ma quando ho letto “pacioccosa e sudaticcia entità che risponde al ruolo di bigliettaio” ho deciso che ti avrei perdonato qualunque cosa
milo hai dimenticato un essere infinitamente più pericoloso dello stronzo da sportello: lo stronzo da sportello straniero.
perché i tempi dell’informazione vengono dilatati a dismisura dai “please” e dai “prend the trein on the binar seventifor” del pacioccoso e poliglotta bigliettaio
Pacioccoso un par de palle
Uno di quelli prova sempre a fregarti il resto
Uno di quelli non capisce un belino
E un altro non ti cerca mai il posto vicino al tuo amico….e non ti fa fare un biglietto intercity normale quando la prenotazione è full
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