Giusto ieri il comitato organizzatore dei giochi olimpici di Pechino 2008, il Bocog, ci aggiornava sulle regole che i visitatori in Cina per i giochi devono rispettare, nella forma di uno stupendo decalogo:

- E’ vietato Bruciare la bandiera cinese o il simbolo della Cina.
- E’ vietato portare qualunque oggetto o documento che possa danneggiare la politica, l’economia, la cultura e le basi morali della Cina (questo include materiale stampato, negativi di fotografie, fotografie, dischi, film, registrazioni su cassetta, videocassette e dvd).
- Tutte le dimostrazioni pubbliche, le marce e le proteste che siano nei siti olimpici o altrove sono del tutto vietati durante i Giochi a meno di essere approvate in precedenza dalla Polizia.
- Non sarà possibile portare materiale di tipo religioso che possa disturbare l’ordine pubblico negli impianti olimpici.
- Divieti di dormire all’aria aperta.
- Le persone con “gravi problemi mentali” o malattie contagiose non saranno ammessi nel Paese.
- Alcune regioni del Paese, tra cui il Tibet, sono chiuse ai visitatori.
- I biglietti dell’Olimpiade non sono una garanzia per ottenere il visto.
- Divieto di mostrare bandiere o urlare slogan insolenti in qualsiasi impianto olimpico.
- Sintomi di avvelenameno devono essere riportati all’ufficio della Sanità.

Come dire: “venite da noi a vedere i giochi, e vi mostriamo quanto siamo democratici, sostenitori del libero pensiero e nemici dell’eugenetica!”
Nemmeno le bandiere sugli spalti secondo questi pazzi… alle Olimpiadi! Bah…

Se non altro il decalogo è scritto solo in lingua cinese, così magari qualcuno riesce a evitarsi di leggere queste stronzate…

Fonte | Gazzetta.it