Dopo l’allarme lanciato ieri dal capo della polizia, e molto più autorevolmente da Milo su queste pagine, sulla certezza della pena, la Corte di Cassazione (quella famosa ai più per aver stabilito che se avete i jeans addosso non è stupro ma siete compiacenti) ha deciso di passare all’azione.

Infatti oggi la Suprema Corte ha stabilito che se una moglie (ma penso che valga pure l’inverso) tradisce il marito dentro le mura domestiche, allora perde tutti i beni e le proprietà cedutele dal marito, trattandosi di comportamento “menzognero e irriguardoso”.

Entra, nel nostro ordinamento giudiziario, la definizione di “revocazione per ingratitudine”, e la FederMotel ringrazia.