Cari amici, soprattutto cari amici del Partito Democratico e della sinistra, a più di venti giorni dalle elezioni ed alla vigilia della formazione del nuovo esecutivo, sento che è venuto il momento di confessarvi una cosa.

Nessuno, prima del 13 aprile, si aspettava un risultato di queste proporzioni, nemmeno i più ottimisti da questa parte, ma solo in pochi eravamo a conoscenza di un colpo da novanta che il Presidente Berlusconi aveva piazzato, senza farlo sapere in giro.

Le temibili truppe berlusconiane, infatti, erano riuscite ad infiltrarsi fin nei più alti livelli dello schieramento avversario, infiltrando una talpa nell’alto comando democratico.

Ora, ad elezioni vinte, possiamo svelarvi il sabotatore che ha fatto perdere il Partito Democratico di 9 punti, ha fatto uscire la sinistra estrema dal Parlamento, ed ha fatto conquistare Roma al centrodestra.