Premettendo che ho molta poca stima per Roberto Calderoli, bravissimo a giocare con i cavilli del regolamento della camera ma pessimo quando si tratta di dire la cosa giusta al momento giusto, in questi giorni sto quasi sperando che gli venga riservato un posto da Ministro, in risposta alle parole dei leader libici.
Anzi, suggerirei a Calderoli di riproporre la vignetta satirica sull’Islam, ma questa volta non disegnata sulla maglia, bensì sulle mutande: in modo che sia ben leggibile al momento di rivolgere alla Libia l’inequivocabile gesto fatto con le mani che va tanto di moda negli stadi.

Pensa te, non bastava il Vaticano, ora ci si mettono anche altri stati (anzi altre dittature) a dettare la nostra agenda politica…