28 Apr
Manterrò il mio consueto aplomb inglese sulle elezioni che a Roma han mandato a casa Rutelli ed amici, per andare appunto in Inghilterra per le elezioni del sindaco di Londra, giovedì 1 maggio (che nel Regno Unito non è vacanza).
Le responsabilità del sindaco, un ruolo istituito solo nel 2000 in una città che si autogestisce molto bene da sola, non sono enormi, in quanto includono principalmente trasporti e polizia, e parzialmente anche le attività culturali, ma è comunque una bella battaglia, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno nel Regno, e che mai come questa volta dopo, l’uscita di scena di Tony Blair, appaiono come elezioni combattute in cui i Tories sono in vantaggio, dopo secoli.
Gli sfidanti maggiori sono due (con l’aggiunta dell’outsider Brian Paddick, degli eterni terzi incomodi Liberal Democratici): il sindaco uscente (nonché primo ed unico sindaco di Londra) Ken Livingstone, ed il biondissimo Boris Johnson, poliedrico giornalista ed ex uomo di spettacolo, che visti i sondaggi rischia davvero di vincere, strappando la città ai laburisti.
La città, come già detto prima, si amministra, evolve e cresce benissimo da sola, ma i temi non mancano, cominciando dalla sicurezza nei mezzi di trasporto, nel sistema di tassazione che Livingstone ha introdotto per le auto che entrano nel centro (ed ha promesso una supertassa per coloro che entreranno in centro con SUV o macchine particolarmente potenti), nonché i lavori di sistemazione della città in vista dei Giochi Olimpici del 2012.
Il particolare sistema elettorale di Londra è degno di nota: è un doppio turno fatto in una volta sola. L’elettore ha il diritto a dur preferenze: una per la sua prima scelta, ed anche una seconda scelta per il sindaco. Se nessuno dei due candidati maggiori riuscirà a superare il 50% dei voti di prima preferenza, allora verranno conteggiate anche le seconde preferenze, che decreteranno alla fine il vincitore. Se vogliam aggiungere confusione al dibattito politico italiano sul sistema elettorale, io ve la butto nella mischia questa; fate voi.
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
Una risposta per "Capitali al voto"
Grande Boris!!! sembra uscito dalla curva del West Ham!!!!
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