Afef è una modella tunisina. Afef è la moglie di Tronchetti Provera. Ecco, da wikipedia, i due aspetti più importanti della vita della signora. Afef, oggi, ci dà lezioni di classe e di dialogo inter-religioso sulla stampa, in un editoriale intitolato “Allam incita all’odio“.

Magdi Allam grida al genocidio contro gli ebrei e i cristiani nel mondo islamico. Ci sono stati e ci sono casi, ce lo insegna la storia. Ma ci sono stati e ci sono conflitti anche all’interno di una stessa religione, tra sciiti e wahabiti, tra sunniti e sciiti, tra cattolici e protestanti. Di questo, però, Allam non scrive, come non scrive delle tante testimonianze e dei tanti sforzi per favorire il dialogo interreligioso. No, lui vuole soltanto alimentare i conflitti, infiammare lo scontro di civiltà per cercare di passare alla storia come un simbolo e una vittima di queste crisi. E’ diabolico, ma non ci riuscirà.

Non menzionando le prove di dialogo inter-religioso che la signora ha tentato, conducendo “Scommettiamo che” e “nonsolomoda”, ed al di là del fatto che troverei quantomeno singolare che Allam, egiziano ed ex islamico, si mettesse a discutere dei problemi tra cattolici e protestanti nell’Irlanda del Nord, l’articolo scivola pesantemente sul qualunquismo, mettendo tutto assieme in un grande minestrone, secondo una logica illogica del tipo “o scrivi di tutti i conflitti oppure non scrivi di nulla”. Nessuno è un tuttologo, ed Allam ha sempre parlato dell’esperienza che meglio conosceva, e lo ha fatto parlando un linguaggio chiaro anche al grande pubblico, e spiegando sempre bene in dettaglio i conflitti in seno al mondo musulmano, che tutti conosciamo dopo la guerra in Iraq, per altro.

Purtroppo Allam non desidera passare come vittima di questo scontro, ed il fatto che ormai da anni viva sotto scorta dimostra come in realtà purtroppo lo sia.

L’editoriale (ho i brividi a chiamarlo così) prosegue elencando i grandi progressi di tolleranza che il mondo islamico ha fatto nei confronti di cristiani ed ebrei, citando la prima chiesa cattolica aperta in Qatar, la quarta in Oman, la quinta negli Emirati, e la sinagoga di Djerba, definita la più antica d’Africa. Va bene, e quindi? Qual è il punto? Perché sì, la sinagoga a Djerba c’è, è pure bella, ci sono stato. Ma il problema è che per accedervi bisogna passare misure di sicurezza aeroportuali, e ci sono più poliziotti che fedeli.

Certo che nel mondo musulmano ci sono gli integralisti, chi lo nega? E in presenza di conflitti gli integralisti esasperano il fattore religioso. Ma nessuno oserebbe dire che poiché Mussolini e Hitler erano cristiani il cristianesimo sia violento.

Ma Mussolini ed Hitler non si appogiavano alla religione per le nefandezze ed i crimini compiuti, questa è la differenza. Fa piacere che la signora accosti Hitler ed i nazisti agli estremismi islamici, perché della stessa pasta si tratta, a livello di scopo: la cancellazione totale di quanto non sia la loro religione (o razza, nel caso nazista).

Il fatto che Magdi Allam difendesse, da musulmano, i cristiani nei paesi islamici e lo stato di Israele, era il più forte esempio e segno di dialogo inter-religioso che potesse esservi, ed era il tentativo disperato di non lasciar che la voce del mondo islamico fosse solo quella fondamentalista, ma che nascesse anche il tanto invocato e mai sorto islam moderato, a farsi sentire. Le minacce e gli odi interni al mondo islamico lo han fatto desistere, e non stupisce tanto che la signora Afef non lo abbia capito, stupisce piuttosto che per scrivere editoriali sui giornali ormai sia sufficiente il fattore F.