C’è un momento, in ogni elezione, che è senza dubbio il mio momento preferito, ed è quello della presentazione dei simboli elettorali. Quanta meraviglia, quanta eleganza, creatività e genio tricolore si trovano in quei pochi simboli; per quest’anno solo 181!

Fosse per me ve li farei vedere tutti quanti, e li commenterei uno ad uno, ma verrebbe una cosa lunga, quindi mi limiterò, per ora, a cinque. Magari nei prossimi giorni ne tiriamo fuori altri però, per mantenere un po’ di suspance.

I bravi inizierebbero dal peggiore per arrivare in crescendo, ma la prima perla che vi voglio proporre è il simbolo del ” Sacro Romano Impero Liberale Cattolico - Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico - Movimento Europero Liberal Cristiano Giustizia e Libertà”, che vince il premio per nome più lungo e per il simbolo più barocco. Una menzione anche al leader di questo movimento, cioé Mirella Cece.

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Il vento dell’antipolitica, si sa, spira forte in tutto il Paese, e persino al Ministero dell’Interno se ne sono accorti, con la Lista Civica Nazionale “Io non voto” che, capitanata fieramente da Carlo Gustavo Giuliana, si presentano col loro bel simbolone rosa. Semplice ma diretto.

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Una proposta choc arriva da Domenico Ciliberti e dagli amici della lista “Giovani dell’Italia Futura” che, come potete vedere dal simbolo, arrivano addirittura ad un cambio della bandiera nazionale.

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I più estremisti, quelli che del “o tutto o niente”, hanno finalmente la loro rappresentanza nella lista di Gustavo Ogliari, denominata 100%, tutto in numeri e niente lettere, da denominazione ufficiale del Viminale. Un traguardo ambizioso, quello di conquistare il 100%, anche se non sappiamo ancora di cosa.

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Ed infine, ecco l’ultimo dei cinque simboli odierni: il Partito Internettiano! Francesco Miglino il leader di questa formazione i cui voti saranno come il suo programma, virtuali!

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