Ciò che leggerete è sconsigliato ad un pubblico munito di encefalo, ed è tratto da una puntata di Porta a Porta dedicata al rapporto tra blog e giovani, in relazione all’omicidio di Meredith Kercher.

Quello che attrae su internet è la possibilità di un’attrazione sessuale con un messaggio implicito ed esplicito, e questo determina la proliferazione di tutti questi spazi di prostituzione virtuale, che inizia virtuale e poi può andare oltre, che possono essere poi anche autogestiti nel blog personale.

[I ragazzi, ndr] Si creano il blog personale e da questo si arriva ad un’esposizione di sé provocatoria perché in questo provcare si attira il consenso di un certo tipo di adolescenza che esiste in quanto ha un’identità negativa.

Noi vediamo sempre più dei blog che hanno una parte mostrabile ai genitori, e poi c’è tutta un doppia vita segreta che parte dal blog, e si esplicita in una sessualità che ha tutta una serie di connotati di rischio, di promiscuità, di prostituzione e di autodistruttività su cui dobbiamo riflettere.

Alessandra Graziottin, direttore centro ginecologia e sessuologia medica ospedale S.Raffaele Resnati Milano

Ebbene sì, c’è un link nascosto in queste pagine, che vi porta direttamente alle pagine ad alto contenuto erotico. Ricordiamo alla clientela che Milo e Jack ricevono su appuntamento e, su richiesta, possono anche inviare foto private. Astenersi perditempo e sessuologhe di Porta a Porta.

Intanto ecco il comunicato ufficiale con cui Binario Unico risponde alle affermazioni della signora in questione:


Per gli intrepidi che vogliano ascoltare l’intera discussione (che poi non ci si dica che prendiamo pezzi slegati dal contesto), ecco il filmato: