21 Feb
“Il giorno in cui l’Italia dovesse riconoscere l’indipendenza del Kosovo quello sarà il giorno in cui Belgrado richiamerà il suo ambasciatore da Roma”
Vuk Jeremic, Ministro degli Esteri della Serbia
Questa la terrificante minaccia che la Serbia, dopo il già avvenuto riconoscimento di Francia, Germania e Inghilterra, invia al nostro governo in merito alla questione del Kosovo, come se ridestinare a parcheggio quello spazio inutilizzato che è l’attuale ambasciata serba possa in qualche modo rappresentare un problema.
Onestamente non posso proprio capire quelli che si oppongono a questa indipendenza: questa è una questione totalmente diversa da quelle che ad esempio riguardano l’Irlanda del Nord o i Paesi Baschi… in quelle regioni la gente vive al pari delle altre persone nella nazione, hanno gli stessi privilegi, non sono trattati come sono stati trattati i kosovari, e capisco che lì le richieste di scissione possano quasi sembrare un bambinesco puntiglio.
Invece i kosovari in Serbia come sono stati trattati? Col gas, un ottimo trattamento di salute, sono stati deportati, sono state chiuse le loro scuole, sono stati aggrediti in quanto una minaccia per la purezza della nazione serba, il tutto sotto il governo di Slobodan Milošević, leader della Lega dei Comunisti di Jugoslavia.
Però ora, ora no, ora sono obbligati a restare…
A Israele uno staterello glielo abbiamo fatto. A loro invece no?
E la Serbia trova persino l’appoggio di quell’omino pazzo che è il Presidente della Russia, che, mentre si adopera per truccare le prossime elezioni, trova anche il tempo per litigare con gli americani e ci punta i missili contro di nuovo…
Eppure basterebbe andare su youtube, per farsi un velocissimo ripasso di storia.
Fonte | Tgcom
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
6 Risposte per "Mi tremano le ginocchia dalla paura"
Oggi non solo si ha la pretesa di poter fare qualsiasi cosa sotto il pretesto della sovranità nazionale, oggi si pretende di farla da padrone anche in casa d’altri.
E cosi’ che il governo Italiano “deve” ignorare il Dalai Lama per non fare incazzare i cinesi, “non deve” riconoscere il Kosovo per non fare incazzare i Serbi e cosi’ via.
Oggi Putin punta i missili di qua, domani tira due bombe in Cecenia (tanto nessuno ne parla).
Ieri Teheran minaccia una portaerei inglese, domani i pakistani magari armano una bomba.
almeno raccogliessero quello che seminano…
ma tanto l’onu è ormai solo una roba da film…
condivido ormai é solo una istituzione di facciata … non esegue ciò che é di interesse internazionale ma fa il calibro per non fare incazzare nessuno …
I kosovari hanno il sacrosanto diritto di costruire il loro stato in nome della propria identità nazionale (tra l’altro, come dici tu giustamente, più che calpestata dai serbi). Ti dirò di più. Io sono per la autodeterminazione dei popoli. Per questo motivo credo che anche Irlanda del Nord e i Baschi (o i Corsi, o i Sud-Tirolesi etc.) abbiano diritto, qualora questo “sentimento” indipendentista fosse profondo e diffuso in vaste aree della popolazione, a costitutire una comunità-stato che desse risposta alla richiesta di identità nazionale o popolare. Perchè no? Sbagliato è assecondare queste pulsioni se sono frutto degli interessi (spesso meramente economici) di pochi gruppi di potere e oligarchie, giusto è se le pulsioni sono intime, profocnde e condivise dai più.
quanto all’abbandono dell’ambasciata io, fossi stato in D’Alema avrei risposto che, nelcaso, l’Italia avrebbe pagato il biglietto aereo di sola andata Roma-Belgrado per Egli e per tutta la sua famiglia. Immagino, invece, che il Ministro degli Esteri si sia dichiarato equivicino a Serbi e Kosovari…
E’ notizia di ieri che ci sia scappato il morto a belgrado nel rogo dell’ambasciata statunitense.
Fortunatamente quello che per il diritto internazionale è una azione di guerra (l’ambasciata è territorio straniero) che 20 anni fa sarebbe stata fonte di intervento militare, oggi viene in pratica ridimensionata a forma di contestazione da condannare in via diplomatica.
inorridisco pensando all’ambasciata danese incendiata a causa delle vignette sull’islam, inorridisco nel vedere le immagini di quella statunitense rasa al suolo.
E’ veramente ora di finirla.
non so ma il kosovo adesso e più forte della serbia quindi serbi si sono calmati
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