boeing 787…la gente largamente sottovaluta. Del resto nell’immaginario collettivo ancora vive quella immagine del ragazzotto bravo in matematica, con gli occhiali e le penne nel taschino; o l’immagine del pirata anarchico che distrugge le reti per il gusto di farlo.

Quello dell’informatico è un lavoro che molto spesso anche noi stessi (intendo noi informatici) sottovalutiamo, così presi come siamo dalla mail a quello, dal twit a questo, da quel post da finire, dal feed da leggere…

Poi talvolta leggi alcune notizie e capisci che anche se non sei un dottore in corsia o un vigile del fuoco, quello che ora studi e che domani praticherai potrebbe rivelarsi fondamentale. Un esempio?
Hanno appena scoperto che i nuovi Boeing 787, appena completati, soffrono di una pesante vulnerabilità: un potenziale passeggero male intenzionato potrebbe riuscire a penetrare il computer di bordo, da qui arrivare ai sistemi di volo, navigazione e comunicazione, e da lì, potenzialmente ai sistemi di gestione del traffico aereo a terra; il tutto attraverso i sistemi di connettività internet offerti a bordo. Le implicazioni di una falla del genere sono ovviamente mostruose, ed è inutile che io ricordi quel giorno di settembre.
Il sistema è stato evidentemente progettato male, e la Boeing promette di risolvere (con quel che sono costati i 787…) quanto prima, ma questo non è l’unico caso eclatante che si ricordi a memoria d’uomo, miliardi di dollari sono andati in fumo per via di una svista, di un + al posto di un -, di uno 0 al posto di un 1:

  • Disastri informatici - 1
  • Disastri informatici - 2
  • Disastri informatici - 3
  • Ci sono delle volte in cui Martin, per un punto, può perdere ben più della cappa…

    Fonte | Wired