Ripesco una notizia dai feed uscita su Punto Informatico poco tempo fa perchè è il caso di parlarne, non fosse perchè nessun giornale o Tg ha minimamente citato la cosa.

Sembra che tutte le banche italiane si stiano affiliando a un circuito denominato SWIFT, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, affiliazione obbligatoria per garantire l’interoperabilità delle nostre transazioni con quelle delle banche Usa. Tramite questa società con sede legale in Belgio, le autorità statunitensi potranno avere accesso a tutti i nostri dati bancari, tanto che già molti correntisti hanno ricevuto avvisi dalle proprie banche che li informano del fatto che i dati sulle proprie operazioni sono messi a disposizione di istituzioni terze.

avviso banca

Perchè? Per questioni di prevenzione di attività illecite? Per statistica? Per voyerismo? Non è dato sapere… Nel frattempo SWIFT è stato definito “il primo storico osservatorio sui movimenti di denaro nel mondo ricco”, e l’idea di applicare leggi extraeuropee molto più lasse ai dati del vecchio continente è stata molto criticata da Peter Schaar, commissario tedesco per la protezione dei dati.
Restiamo in attesa che il Garante per la privacy batta un colpo e ci dica come proteggerci da questi e da altri preoccupanti fenomeni.

Fonte | Punto Informatico