Domani uscirà nelle sale americane “Io sono leggenda” con Will Smith, una storia a metà fra horror e fantascienza apocalittica, che narra dell’ultimo uomo rimasto sulla terra dopo che tutta l’umanità è stata mutata in sorta di razza di vampiri zombie da un virus sconosciuto.
Capisco che detta così possa vagamente apparire una stronzata, ma questa storia deriva da un omonimo romanzo molto bello di Richard Mateson e nel corso degli anni ne sono state adattate varie versioni per il grande schermo, tanto da diventare fonte di ispirazione tra l’altro per registi come George Romero e Danny Boyle.

Perchè ve ne parlo? Perchè la versione del 2007, nata nel filone dei remake, come al solito mi sembra uno stravolgimento, almeno così si evince dai primi filmati diffusi, col protagonista sopravvissuto che non è più uno scienziato ma un colosso di muscoli armato fino ai denti, e già girano voci di pesanti ritocchi al finale della storia. Io dopo aver visto il trailer ho avuto la sensazione che il film possa essere un gran successo, e che possa essere anche un discreto film d’intrattenimento, ma quando penso al dottor Morgan io non posso che pensare all’interpretazione di Vincent Price: “Last man on Earth” era il titolo di quel riadattamento dal romanzo, produzione italo(!)-americana che approdò nelle sale nel 1964 e divenne ben presto un capolavoro.

ultimo uomo sulla terra
Per vari motivi, come l’abilità di Price nel rendere la psiche turbata di un uomo condannato alla solitudine e alla lotta per la sopravvivenza, per gli spazi ampissimi e vuoti che sono ivi ripresi, che più del miglior effetto speciale trasmettono un senso di stordimento e ansia; e perchè diciamocelo, la fantascienza in bianco e nero ha un fascino che la computer grafica si sogna.

Bando alle ciance, il mio consiglio è quello di recuperare questo film, e di vederlo se possibile prima del remake. Poi sappiatemi dire…

PS | Il romanzo per chi volesse è reperibile sul catalogo Fanucci, ottimo editore che continua a portare in Italia il meglio della science fiction.