Dopo anni di piagnistei per l’esclusione ad opera del malvagio ex Presidente del Consiglio, che controllava tutte le televisioni e decideva di vita e morte (professionale) di giornalisti faziosi e giullari di corte, ecco che con la serietà e la felicità al governo… non cambia nulla, e quelli che prima non lavoravano, ora vengono richiamati per poi essere massacrati di critiche e cacciati.

Dopo San(toro) Michele da Salerno, prima preso come massimo esempio del giornalista in Italia, ed ora mal sopportato dalla stessa parte politica che aveva avuto anche la bella idea di mandarlo a Strasburgo come eurodeputato, noncheé mal sopportato dal pubblico, con una curva di ascolti paragonabile alle temperature parigine, è ora il turno di colui che era stato additato come miglior comico presente su piazza: Daniele Luttazzi.

Il giullare fu richiamato, dopo anni di piagnistei per la sua presunta cacciata nonostante indubbie doti professionali, su La 7 a condurre la solita roba trita e ritrita che ci propone da anni tra TV prima e teatro poi, ma quanto meno non lo faceva coi soldi del canone. Sabato scorso, in omaggio all’alta qualità ed alla libertà di satira, il rampante comico ci ha concesso questa perla:

Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti.

La 7 ha quindi deciso la cancellazione del programma e si riserva il diritto di agire per vie legali per tutelare un suo collaboratore, che ha senz’altro dimostrato migliori qualità nello svolgimento del suo lavoro.
Satira di alto livello, e che conferma la passione del comico per tutto quello che noi, povera gentaglia, di solito mantiene nell’ambito di qualche visita giornaliera al bagno. D’altra parte nel 2001, l’anno del polverone per la sua trasmissione idiota sulla Rai, ci deliziò quando in diretta prese a mangiare di gusto quello che, se non lo era davvero, quanto meno rappresentava un escremento umano.

Libertà di alimentazione, ci mancherebbe altro, e liberi anche noi di esserci liberati di uno pseudo comico che, più che farci ridere, fa solo un po’ di pena (e nemmeno troppa).