infernoNotizia di questi giorni è l’appello lanciato dal Papa Mazinga ai farmacisti cattolici, con il quale chiede loro di rifiutarsi di vendere farmaci contrari alla morale, come la pillola del giorno dopo, e chiede alle istituzioni un riconoscimento legale dell’obiezioni di coscienza per i farmacisti.

Sono d’accordo. E mi chiedo: perchè fermarci qui?
Mi vengono in mente altri punti sui quali sarebbe necessario lavorare per garantire il progresso della società:

- l’obbligo per i librai cattolici di non vendere libri messi all’indice da Santa Romana Chiesa. Certo, ci sarebbero le proteste di quelli che non hanno ancora letto Salinger ecc., ma basterebbe un piccolo fuocherello e la questione sarebbe risolta
- l’obbligo per le donne timorate di Dio di portare la cintura di castità a protezione delle pudenda. La chiave verrebbe custodita nell’apposito ufficio parrocchiale, e rilasciata solo dopo i riti canonici di matrimonio
- ancora un obbligo per i farmacisti: quello di non vendere preservativi: non servono a chi è puro, le malattie veneree sono la giusta punizione per i peccatori
- l’obbligo per i cattolici che hanno un negozio di cd di rimuovere dagli scaffali gli autori di musica rock, la musica del demonio, e di segnalare chiunque ne facesse richiesta al più vicino ufficio della Santa Inquisizione
- la creazione di “campi di riabilitazione” per i sodomiti, in cui la loro malattia possa essere curata con tutti gli strumenti del caso

Certo, ci sarebbe molto altro da fare, ma sapete com’è, meglio andare per gradi…