12 Oct
Ok. Gli artisti son strani, lo sappiamo. Ma arrivare a impiantarsi un orecchio sul braccio per diventare un’opera vivente non è un tantino esagerato?
E pensare che c’è chi ha il culo sulla faccia e senza neanche operazione…
Fonte | Daily Mail
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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
9 Risposte per "Discutibile arte postumana"
parli di lui?

haahhahaahah ma che foto èèèèèèèèè ??
Avevi promesso che non l’avresti pubblicata!
ahia qui si scoprono gli altarini…
Per Melo
La questione è fonte di dibattito da quasi un secolo nel mondo dell’arte, praticamente dalla “Ruota di bicicletta” di Marcel Duchamp.
Secondo alcuni l’arte non ha confini, e diventa arte quando è l’artista stesso a deciderlo (e con questo si giustificano certe forme estreme, fino al caso della body art, di cui tu hai fatto vedere un esempio). Forse il confine esiste ma la critica non vuole ammetterlo.
Mi vengono in mente artiste come Gina Pane, che si infligge profonde ferite usando un semplice coltellino, o la Orlan, che si sottoponne in diretta a continui interventi chirurgici per modificare (in brutto) il proprio aspetto. Sono provocazioni! In questo caso da parte di artiste che vogliono rivendicare il potere della donna di intervenire liberamente sul proprio corpo. E questo potrebbe essere un discorso post-femminista con un suo senso, che si può anche non condividere.
A prescindere da questo, l’uomo con l’orecchio innestato nel braccio mi sembra una grande cavolata, dal momento in cui riprende una questione ormai trita e ritrita.
E poi personalmente la sua “arte”, se così si può definire, non mi suscita alcuna emozione.
Eppure siamo qui a parlarne.
Purtroppo (forse era quello che l’”artista”voleva).
Vorrei mandarti in allegato una foto della Orlan ma non ci riesco!
Bah, per me parlando di arte dalla seconda metà del 900 in poi c’è poca poca roba. Ditemi pure che sono chiuso…
Comunque mamma mia qui il livello delle discussioni si impenna. Ci monteremo la testa eheh
Ma la domanda che sorge riprendendo una frase di commento (Secondo alcuni l’arte non ha confini, e diventa arte quando è l’artista stesso a deciderlo) è la seguente: chi decide che un individuo può essere considerato artista? A volte sembra che basti essere un po’ eccentrici, un po’ fuori dal mondo, un po’ effemminati per apparire artisti o autodefinirsi tali……
Questi pseudoartisti pensano che basti stupire per definirsi appunto “artista”…
L’arte è un’altra cosa. Non è inutile e autoreferenziale.
Non vi è nulla di trascendentale o di filosofico, di artistico, nessuna espressione ermetica in quest’orecchio nel braccio. Semplicemente, è un atto senza un significato.
La negazione dell’arte.
sono d’accordo con te, ma penso che qualcuno potrebbe sostenere che la definizione stessa di arte non sia più la stessa rispetto a un tempo, che sia cambiata anche quella.
boh, può anche darsi. però è cambiata in peggio…
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