26 Sep
Continuiamo con un altro post all’insegna del “facciamoci già degli amici”. Però me le tirano di bocca…
Siamo online da neanche due giorni e già siamo costretti a difendere la categoria: eh già perchè il critico televisivo (scusatemi ma è un lavoro?) Aldo Grasso dalla pagine de Il Foglio di Giuliano Ferrara ha deciso di dirci cosa ne pensa dei blog.
Le testuali parole proferite “la blogosfera ha rotto la diga delle parole, annegheremo” a me sembrano proprio le parole di uno che ha capito che la sua esistenza ha smesso di essere utile nel momento in cui le persone hanno cominciato a parlare tra di loro e a confrontarsi su tv, cinema o quant’altro in maniera nuova, diretta ed efficace. Potremmo citare altre perle:
Evidentemente il signor Grasso preferirebbe un “oligarchia della dialettica” in cui solo i migliori (secondo chi?) potessero esprimere giudizi e concetti.
Sostiene che la diga si sia rotta. Fortuna che il direttore del giornale che ha ospitato l’articolo sa reagire prontamente quando il pericolo è quello di affondare:

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| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale |
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| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd. |
4 Risposte per "Si salvi chi può"
Caro milo, tu pensi davvero che la gente sia così interessata a verifiche e confronti? No, perchè la storia ce lo ha dimostrato cosa succede.
Ma, come sto cercando inutilmente di dire a tutta la blogosfera rimanendo tacciato, dell’editoriale di grasso è stato capito poco e i blogger, forti della loro pagina web, cercano di dar contro a Grasso, dimostrando che ha ragione.
Il web non è giornalismo, è bar.
cito wikipedia “Il giornalismo è la professione di chi, operando nel mondo dell’editoria, è specializzatato nella raccolta, nell’elaborazione e nella trasmissione di notizie. Il rapporto con il pubblico è fondamentale: una notizia viene scritta affinché possa essere resa nota.”
siamo proprio sicuri che il web non rientri nella definizione comune di giornalismo?
E comunque al di là di questo, il signor Grasso parla di una cosa di cui non sa nulla, non mi risulta abbia fatto ricerche approfondite come il metodo richiederebbe, perciò sia che dica bianco sia che dica nero per quel che mi riguarda non è affatto autorevole sull’argomento…
E poi perchè se do contro a Grasso gli do ragione? Se do contro a Grasso esprimo la mia opinione e rispondo a critiche che indirettamente mi ha rivolto, cosa che credo perfettamente lecita.
Aspetto anche le opinioni di altri sulla questione…
caro louis, io non credo che la gente sia interessata ad informarsi di alcunchè. Credo fermamente che la maggioranza segua il “mainstream” o comunque LA notizia del giorno.
All’inizio pensavo anche io che la blogosfera fosse merda, ora però la padronanza del “blogging” mi pare stia aumentando e l’organizzazione delle informazioni, stupide o virtuose che siano, sta nettamente migliorando e mi chiedo allora:
perchè dare contro a chi semplicemente scrive in uno spazio che altrimenti non avrebbe occupato nessuno, senza OBBLIGO di lettura o condivisione alcuna la, credo da sempre normalmete, PROPRIA opinione.
questa è libertà d’espressione…
è normale che le opinioni siano personali e nel bene e nel male.
e che un blogger scriva cazzate e viceversa.
ma puntare a occultare espressioni che stà al singolo DECIDERE di scartare mi sembra quasi censura…
cordialmente
ilfalcobianco
non voglio fare il difensore d’ufficio del mio collega di blog, o della categoria in generale, xché tutti quanti si difendono benissimo da soli senza il mio commento notturno.
tuttavia trovo un po’ paradossale che l’attacco ai blog a volte parta da un blog, ed un po’ arrogante la pretesa di essere gli unici ad aver capito cosa il signor grasso volesse dire.
intanto, se i blog hanno rotto la diga, a me questi pseudo critici la cui autorevolezza si basa sul nulla, hanno rotto le palle. Intanto, Grasso parla in qualità di cosa? di critico televisivo? e cosa ha fatto per avere il titolo? ha semplicemente passato tante ore della sua vita a guardare la tv? beh, allora per me anche Daveblog è un critico televisivo, persino più autorevole, perché (quanto meno per ragioni anagrafiche) è pi vicino ai gusti dei giovani. In secondo luogo, i blog sono spesso non fonte di contro informazione, ma di informazione stessa, perché se esistono i blog che passano il tempo a scrivere quello che secondo loro i canali ufficiali nascondono, è altresì vero che ognuno usa internet secondo le sue abitudini ed è ahimé vero che molta gente usa il mezzo in maniera molto abitudinaria, sfruttando quindi al minimo le possibilità. di conseguenza, dato che io (come tutti) ho una cerchia di siti di riferimento che frequento piuttosto spesso e dove mi informo, sono felicissimo che magari Wittgenstein frequenti altri lidi informatici e ci informi di quello che trova, in modo da facilitare la diffusione delle informazioni, che è a mio modestissimo parere la funzione principale di internet.
Se poi Grasso non è in grado di fare una ricerca e si perde a leggere i diari adolescenziali sugli space di msn, non è forse un problema della rete, ma piuttosto suo.
Io alla società dei pochi eletti e dei migliori non credo, soprattutto per colpa di quelli che si credono e dichiarano migliori, con buona pace della critica.
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