Pubblicato da Jack in: Attualità
29 gen 2010Anno nuovo, prese di posizioni vecchie per la CEI e per il nostro amico Monsignor Crociata, che della Conferenza dei vescovi é il segretario.
Oggi, rispondendo alla presentazione avvenuta ieri a Reggio del piano contro le mafie, per quel che riguarda l’immigrazione clandestina ha dichiarato: “Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità fra italiani e stranieri sono uguali se non identiche”.
Bene, verifichiamo l’affermazione col supporto dei dati, dato che il Mons i suoi non ce li ha forniti; ci si perdonerà se i dati sono per lo più del 2009, ma non credo che negli ultimi mesi ci sia stata una redenzione di massa, quindi prendiamoli per buoni; in ogni caso di ciascun dato sono forniti fonte e data.
La popolazione italiana é di 60.045.068 abitanti (Istat, 01/01/2009); all’interno di questi, sempre al 1 gennaio 2009, sempre Istat, gli stranieri residenti erano 3.891.295, pari al 6,48% (la calcolatrice Monsignore, la calcolatrice!). Ma aiutiamoci con una piccola tabella.
Popolazione residente 60045068 100% Stranieri residenti 3891295 6,48% Italiani residenti 56153773 93,52%
Naturalmente qua si parla solo di residenti regolari, e quindi si tratta di una tabelal sfalsata, in quanto mancano i clandestini. Ad agosto l’OCSE stimava una presenza di clandestini tra 500 mila e 750 mila. La Caritas, per bocca del suo responsabile per i “migranti” Franco Pittau, parlava di circa un milione, prenderemo questo dato, per fare un favore a Monsignor Crociata.
Popolazione + irregolari 61045068 100% Stranieri residenti + irregolari 4891295 8,01% Italiani residenti 56153773 91,99%
Ci troviamo quindi di fronte ad una popolazione immigrata che rappresenta circa l’8% del totale della popolazione nazionale.
Prendiamo ora i dati sulla popolazione delle carceri italiane:
Totale detenuti 64595 100% Stranieri detenuti 23999 37,15% Italiani detenuti 40596 62,85%
Ne viene fuori che di fronte ad un rapporto di 1 ad 11 totale (un immigrato ogni 11 italiani), in carcere, prendendo i dati complessivi al 30 settembre 2009, il rapporto cambia: abbiamo più di un detenuto straniero ogni due detenuti italiani. Ed il dato é globale, evitiamo commenti sulla ripartizione al Nord, dove gli stranieri in carcere sono il 70% ed a Milano l’85% (senza ovviamente essere maggioranza della popolazione.
Ma andiamo oltre e facciamo una semplice divisione tra detenuti e popolazione:
Incidenza detenuti totale 0,11% Incidenza detenuti stranieri 0,49% Incidenza detenuti italiani 0,07%
Questo cosa ci dice? Ci dice che ogni 10.000 persone in Italia ci sono undici detenuti, ma che tra ogni diecimila italiani ce ne sono sette di detenuti, mentre sullo stesso numero di stranieri, ce ne sono quarantanove. Il rapporto tra tasso di detenzione di stranieri rispetto agli italiani é quindi sette volte tanto. Alla faccia delle parole del Monsignore per cui i tassi di criminalità sono identici.
Potremmo rifare la stessa analisi anche sui crimini violenti, commessi per il 40% del totale da stranieri, sugli stupri (38% commesso da stranieri) e via dicendo; se qualcuno vuole puo’ fare la stessa analisi sui processi in corso o sugli arresti, piuttosto che sulle presenze carcerarie, vedremo se i dati vengono ribaltati.
Noi, da parte nostra, siamo un po’ stufi di questo buonismo a senso unico da parte della CEI, e gradiremmo un po’ di rispetto della verità e dei numeri, che di solito non mentono, al contrario degli uomini.
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale | |
| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd |
14 Risposte
elena
30 gennaio 2010
I tuoi dati si riferiscono alla popolazione in carcere, cioè alle persone arrestate. Serve poco per capire che questo dato non dice niente delle persone che commettono crimini, ma, forse, dice qualcosa del razzismo strisciante nelle forze di polizia.
Tasso di detenzione non ha niente a che vedere con il tasso di criminalità.
Te lo faccio dire da Zucconi, così pare meno una sciocchezza.
http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/01/29/bugie-e-statistiche/
Piano con la statistica…
jack
30 gennaio 2010
Certo, il razzismo delle forze dell’ordine, certo…
Però in carcere lo sai che la gente viene messa dai magistrati?
Federico
31 gennaio 2010
Caro Jack, se facessi lo scenziato o lo statistico sapresti che in numeri di per se non dicono nulla senza una corretta intepretazione ed analisi. Altrimenti facciamo la statistica dei polli di trilussa. I numeri descritti da te non dimostrano nulla. Mi spiego meglio. Il primo errore metodologico è quello ci paragonare mele e arance: straniero e italiano non sono qualità equivalenti e quindi dovresti fare il rapporto tra il numero di detenuti stranieri e numero di stranieri presenti in italia compresi canadesi e cittadini USA e scopriresti che l’uguaglianza straniero = delinquente è falsa perché i delinquenti in qualunque insieme sono sempre una minoranza e infatti l’ultima tabella (unica accettabile per fare un discorso) lo dimostra chiaramente: in entrambi gli insiemi i detenuti sono meno dell’ 1% dell’intera popolazione. il 99% sono in entrambi i casi tutte persone oneste. Anche i numeri dell’ultima tabella sono però “truccati”, perché soffrono di un bias grosso come una casa. Un neonato è italiano come un cinquantenne e uno di novanta anni eppure non sono equiparabili. Neonati, bambii e persone molto anziane andrebbero tolte dal computo, perché non possibili criminali (vedi bambini ) o bassa criminalità perché vecchi. Il risultato sarebbe che la popolazione di italiani considerati scenderebbe a livelli molto bassi ed il rapporto 0,07 salirebbe di molto. Poi altro errore gigantesco è quello geografico. La Val Camonica non ha lo stesso livello di criminalità di Roma o Milano e però nella valle è pieno di italiani e pochi immigrati che sono sicuramente più concentrati a livello urbano. I centri piccolo sono meno passibili di criminalità e quindi la popolazione italiana computata dovrebbe tenere conto di questo fattore di correzione. Ultimo aspetto da considerare è la qualità del crimine. Uno spacciatore africano servirà almeno cento italiani che si comprano cocaina, ogni prostituta nigeriana servirà cento italiani e poi ci sono i reati finanziari che sono stati pure depenalizzati. Come vedi ci sarebbero un bel po’ di cose da considerare. Stattistica Jack Statistica
ilsenatore
31 gennaio 2010
@elena,
veramente se lo fai dire a Zucconi sembra ancor di più una scemenza…
Zucconi, quello che si vide umiliare dal (suo) direttore Ezio Mauro… “Ah, se avessimo anche noi qualcuno negli Stati Uniti…”….
jack
31 gennaio 2010
@Federico,
Mi spiace ma le tue considerazioni sono parzialmente corrette ma a senso unico:
-innanzitutto, le tre tabelle sono legate: l’ultima deriva dalle altre due, che sono solo la costruzione del ragionamento, avrei potuto mettere solo l’ultima ma volevo mostrare tutti i passaggi (mi pareva piuttosto ovvio, no? Quindi se dici che la terza ha senso…)
- probabilmente se scorporo “stranieri” europei, il dato cambia, ma in peggio, nel senso che il tasso di detenzione su popolazione per stranieri aumenta (dò per scontato che tra i cittadini europei che sono qua per lavoro, sia più basso della media globale degli stranieri e quindi, ovviamente, con meno stranieri totali e un numero simile di detenuti l’ultimo dato aumenta, no?)
-la storia di neonati ed anziani vale per gli italiani quando per gli stranieri (o forse di più per gli stranieri, visto che è statisticamente noto che hanno un tasso di procreazione più elevato degli italiani).
-I centri piccoli sono meno passibili di criminalità, vero, ma avendo una popolazione minore, siamo sicuro che a livello percentuale cambi molto? E soprattutto, cosa c’entra?
Qua l’equazione straniero=criminale non è mai stata adottata, ma dato che la CEI sostiene che il tasso di criminalità tra stranieri ed italiani è uguale, mi sono premurato di dimostrare che non è vero coi numeri, perché il fatto che lo pensi il 90% degli italiani già non mi pareva sufficiente.
La tua ultima affermazione è totalmente irrilevante, a questo proposito.
Lord Filù
1 febbraio 2010
Beh se contiamo i bambini ha ragione Jack. gli immigrati “figliano” molto di piu’. Ma se contiamo gli over60 le differenze sono letteralmente schiaccianti..Immigrati over60 penso che siano percentuale residuale. Italiani over60 sono una percentuale elevata. Premesso che non è scontata l’equazione immigrato over60=onesto cmq è anche vero che è piu’ facile percentualmente trovare un tasso di criminalità elevato su classi di età piu’ giovani…
Secondo me se considerassimo la popolazione “attiva” (15-60 anni…) il divario potrebbe ridursi….meglio, le percentuali di entrambi i gruppi tenderebbero ad aumentare ma secondo me il gruppo “italia” in modo piu’ che proporzionale (anche se magari di poco, è solo una MIA impressione)
Una domanda (non è maliziosa): il conteggio considera anche i condannati per reati vari che non prevedono piu’ la galera (e sono pur sempre reati, come falsi in bilancio, fallimenti di società, bancarotte, evasioni fiscali, ecc ecc ecc)? Partendo dal presupposto che per me è un delinquente tanto uno spacciatore quanto uno che corrompe o falsifica o fa manfrine se questi tipi di reati non fossero considerati “falserebbe” le differenze tra delinquenti A e delinquenti B….e il divario tra italiani e non italiani si ridurrebbe
jack
1 febbraio 2010
E’ sui detenuti questo, pero’ se trovi dati nazionali sulle condanne definitive, le metto anche
Bigmazza
2 febbraio 2010
La domanda alla base, cifre e non cifre a parte, è: perchè un delinquente straniero (soprattutto se regolare) deve essere mantenuto in carceri italiane pagate con le tasse dei contribuenti???
Già dobbiamo mantenere i delinquenti italiani (il cui costo potrebbe essere sensibilmente ridotto se con un meccanismo di, passatemi il termine, “lavoro forzato” fosse in grado di autofinanziarsi, perchè sobbarcarsi questo ulteriore costo???
Lord Filù
2 febbraio 2010
Per il fatto del delinquente straniero nelle nostre carceri penso che sia un problema di accordi bilaterali o roba del genere…
Quando c’è un italiano all’estero in galera noi facciamo quasi sempre di tutto quantomeno per farlo venire nelle nostre carceri…
Il problema è che i paesi poveri sono talmente poveri che l’ultimo dei loro problemi è riprendersi ulteriori problemi in casa…..
Per quanto riguarda il discorso di farli lavorare in qualche modo (anche non necessariamente spaccare le pietre) sfondate una porta aperta….che tra l’altro penso che contribuisca a educare in modo maggiore il detenuto
Lord Filù
2 febbraio 2010
Jack ho visto ora il tuo link sull’articolo che parla dei vescovi. Dice questo:
“I dati di Caritas/Migrantes, in effetti, parlano chiaro. Per l’anno 2005 – l’ultimo di cui sono disponibili le rilevazioni Istat sulle denunce – il tasso di criminalità degli stranieri è leggermente più alto”
Parla di criminalità e denunce….quindi non parla di DETENUTI.
A questo punto i dati che hai segnalato non sono in risposta alla loro denuncia ma un elemento chiaro e preciso che però descrive una situazione diversa da quella segnalata nel rapporto dei vescovi. O sbaglio?
Jack
2 febbraio 2010
Parla di denunce, confermo pero’ van fatte alcune precisazioni. L’Istat rileva il tutto come segue (ecco il link):
Quindi si parla di persone identificate e per cui vi é una denuncia; naturalmente poi la Caritas aggrega tutto quanto, pure le denunce per “sottrazione di corrispondenza”, per fare la sua percentuale, senza distinguere, e vabbé, teniamo tutti i dati anche noi, solo che il limite grande, enorme, di questo metodo é che intanto si parla di denunce e quindi di uno stadio iniziale di tutto il percorso giudiziario, e non invece di condanne reali, e poi c’é tutta la parte di denunce verso ignoti.
Per dare un solo numero, per i reati contro la persona, in questa statistica ben il 44% sono commessi da ignoti, e allora grazie tante…
Lord Filù
2 febbraio 2010
Ora mi perdo io su un particolare, il furto in un supermercato è ricompreso nell’azione penale o in quella civile? L’evasione fiscale del gestore del supermercato è ricompresa in quella penale o in quella civile?
Ripeto sempre per capire, non per insinuare faziosità
Jack
2 febbraio 2010
Nella tabella ci sono tutti e due, quindi credo che entrambe le cose siano nel penale (ci fosse un avvocato, cortesemente…): il primo credo rientri nell’appropriazione indebita (poi varia a seconda delle modalità), e c’é evasione fiscale (come pure truffa, roba tipo emissione di assegni a vuoto, truffe ecc).
Poi sono anche d’accordo con il ragionamento che c’é dietro la domanda, eh? Sull’evasione fiscale o cose simili le proporzioni magari sono diverse, pero’ vale per tutti i reati… (c’é pure una cosa del tipo “deviazione di corsi d’acqua” nella tabella, non saprei se é più roba da italiani o da immigrati quella
)
Lord Filù
2 febbraio 2010
Deviazioni d’acqua ho paura che sia una cosa piu da Mafia..
..tipo quelle storie su acquedotti bucati ci starebbero bene, siccità per i poveri cittadini e laghi privati per il boss della zona (era uscito qualcosa in merito tanto tempo fa…) e a sto giro i mafiosi non sono degni di stare ne tra gli italiani ne tra gli immigrati…..altro che espulsione…mammma mia che nervoso se ci penso………