Un leone contro lo sbarramento

Pubblicato da Jack in: Attualità

5 giu 2009

Dei radicali bisognerebbe parlare per ore e scrivere pagine, perché loro ci sono da sempre, e gli italiani, senza mai premiarli davvero, gli hanno sempre perdonato molte cose e li hanno sempre tenuti in vita. Ogni tanto fuori dalle aule parlamentari, ogni tanto dentro, ma loro non sono mai spariti. In fondo agli italiani stanno simpatici i radicali, ed è in fondo a loro che, ormai tanto tempo fa, si possono attribuire successi in ambiti come i diritti civili.

Di Marco Pannella, poi, si potrebbero scrivere antologie, con le sue battaglie spinte fino all’estremo, i suoi scioperi della fame, le sue disobbedienze civili, anche adesso alla fiera età di quasi 80 anni. Anche adesso il vecchio leone radicale continua a battersi con tutte le sue forze per cercare di ottenere un po’ di visibilità per il suo partito, che lotta per raggiungere un quorum probabilmente irraggiungibile (anche se, al di là dei sondaggi, credo la lista radicale potrebbe regalarci qualche sorpresa).

Non provo altrettanto rispetto per Emma Bonino, una abituata ad andare in giro poppe al vento a distribuire erba che ora chiede commissioni di inchiesta per presunte scopate altrui, ed una che nelle trattative per farsi inglobare nel PD alle scorse politiche non si impose contro il veto che Veltroni mise contro la candidatura di Pannella, temendolo, dopo che già nella legislatura precedente il centro sinistra non si preoccupò minimamente di far passare Marco al Senato. Lei ormai è tremendamente istituzionale e dentro alle stanze che contano, mentre Pannella resta sempre un vero radicale, il vero leader, ed uno che, come nessun altro, meriterebbe davvero di essere premiato dagli italiani e di andare a Strasburgo.

Non voterò per la lista Bonino – Pannella, il mio voto, seppur già palese, lo spiegherò più tardi, ma se qualcuno tra coloro che leggono questo blog non volesse andare a votare e pensasse di andare al mare, di stare a casa, o di fare altro, forse dovrebbe  ripensarci, perdere cinque minuti per fare una croce su un simbolo giallo e scrivere un nome che sarebbe motivo di orgoglio per tutta l’Italia.

3 Risposte

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Lord Filù

10 giugno 2009

Non che sia sessualmente stimolante…ma ci sono in giro foto o video della giovane Bonino con poppe al vento?
Potrebbe essere divertente!

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Riolf

10 giugno 2009

Visti i risultati, questo finisce che muore di fame…

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giusi

11 giugno 2009

A quel tempo i presidenti del consiglio erano molto piu’ riservati , la giovane Bonino faceva esattamente cio’ che tutti i giovani facevano era appena arrivato il “topless”dagli stati uniti ., ci si divertiva con coetanei non con dei vecchi solo per essere sbattute in TV o in parlamento . Oggi i giovani sono gia’ vecchi guardate Noemi gia’ a 18 anni va a votare con la scorta , per il 18esimo compleanno si ritrova con solo cariatidi piange quando arriva “papi”…..che tristezza

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