Pubblicato da Jack in: Attualità
6 feb 2009Indipendendemente dal merito della norma, che dice che i medici hanno la facoltà di segnalare gli immigrati regolari (prima era vietato per legge, ora è caduto il divieto, ed ognuno si comporterà secondo coscienza), volevo commentare le parole di Mons. Segalini, segretario della commissione immigrati (o una cosa simile) della CEI:
“Alla Chiesa competerà sempre di aiutare le persone in pericolo di vita. Le leggi sono votate secondo le regole della democrazia, ma noi continueremo ad aiutare poveri immigrati non regolari”
Io, fossi lo Stato, avrei risposto:
“Allo Stato competerà sempre di regolamentare il giramento di balle dei suoi cittadini, fortemente alimentato dal continuo sbrodolamento di parole di rappresentanti della CEI o del Vaticano, che escono fuori come funghi e tendono ad immischiarsi di continuo nella legislazione di un Paese sovrano. A tal fine, si valuterà l’opportunità di assegnarvi o meno l’8 per mille a voi dovuto, e se farvi o meno pagare l’ICI sulle vostre proprietà, a seconda di come ci sveglieremo la mattina, tanto per mostrarvi quanto sia piacevole l’incertezza del diritto che voi incitate a praticare. Cordialmente.”
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale | |
| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd |
2 Risposte
rogue 2
10 febbraio 2009
trovo che la chiesa stia esagerando nelle ingerenze continue come se non bastasse più la “longa manus” …
Le cifre ballerine di Mons. Crociata | Binario Unico
29 gennaio 2010
[...] nuovo, prese di posizioni vecchie per la CEI e per il nostro amico Monsignor Crociata, che della Conferenza dei vescovi é il [...]