Giusto ieri il comitato organizzatore dei giochi olimpici di Pechino 2008, il Bocog, ci aggiornava sulle regole che i visitatori in Cina per i giochi devono rispettare, nella forma di uno stupendo decalogo:
- E’ vietato Bruciare la bandiera cinese o il simbolo della Cina.
- E’ vietato portare qualunque oggetto o documento che possa danneggiare la politica, l’economia, la cultura e le basi morali della Cina (questo include materiale stampato, negativi di fotografie, fotografie, dischi, film, registrazioni su cassetta, videocassette e dvd).
- Tutte le dimostrazioni pubbliche, le marce e le proteste che siano nei siti olimpici o altrove sono del tutto vietati durante i Giochi a meno di essere approvate in precedenza dalla Polizia.
- Non sarà possibile portare materiale di tipo religioso che possa disturbare l’ordine pubblico negli impianti olimpici.
- Divieti di dormire all’aria aperta.
- Le persone con “gravi problemi mentali” o malattie contagiose non saranno ammessi nel Paese.
- Alcune regioni del Paese, tra cui il Tibet, sono chiuse ai visitatori.
- I biglietti dell’Olimpiade non sono una garanzia per ottenere il visto.
- Divieto di mostrare bandiere o urlare slogan insolenti in qualsiasi impianto olimpico.
- Sintomi di avvelenameno devono essere riportati all’ufficio della Sanità.
Come dire: “venite da noi a vedere i giochi, e vi mostriamo quanto siamo democratici, sostenitori del libero pensiero e nemici dell’eugenetica!”
Nemmeno le bandiere sugli spalti secondo questi pazzi… alle Olimpiadi! Bah…
Se non altro il decalogo è scritto solo in lingua cinese, così magari qualcuno riesce a evitarsi di leggere queste stronzate…
Fonte | Gazzetta.it
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale | |
| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd |
17 Risposte
jack
4 giugno 2008
il più bello é il punto sui sintomi da avvelenamento!
rogue 2
4 giugno 2008
tanto credono di vedere sul podio solo bandiere cinesi visto che hanno preparato una squadra di atleti dopati all’inverosimile.
evviva la repubblica popolare cinese!
Nino
4 giugno 2008
A parte qualche dettaglio (e sottolineo, dettaglio), ma che c’è di strano? E se fosse stato in Italia, le regole sarebbero state queste???
1-E’ consentito bruciare la bandiera italiana (possibilmente bestemmiando)
2-E’ benvenuto qualunque oggetto o documento che possa danneggiare la politica, l’economia, la cultura e le basi morali dell’Italia
3- E’ consentito dormire sulla pubblica piazza
4- Si prega di tenere nascoste malattie gravi e contagiose e non farne cenno alle autorità
5- Il biglietto dei giochi basterà ad ottenere il visto: ogni nemico, terrorista,sovversivo, purché provvisto di biglietto, sarà accolto a braccia aperte.
6- Il turista è caldamente invitato a visitare gli ecomostri, le fabbriche dello sfruttamento degli immigrati, il porto di Napoli
ecc. ecc
7-Si sollecita il turista a portare materiale religioso di disturbo dell’ordine pubblico: per esempio, i manuali dell’integralista islamico sono particolarmente apprezzati.
Che ne dite? Che pazzi questi italiani…
Nino
milo
4 giugno 2008
nessuno ha mai detto che noi non abbiamo problemi, ma consentimi: da noi ci sono tutte le libertà democratiche e di espressione del caso!
Nino
4 giugno 2008
Caro Milo, infatti il problema non è la libertà d’espressione ma i problemi dell’ordine pubblico.
Accogliere mezzo milione di persone nella stessa città (caotica) da un giorno all’altro richiede regole rigide, specie per gli occidentali con manie di protagonismo.
La mia provocazione infatti mirava a rivelare che la maggior parte di quelle regole varrebbero dovunque, per logico buonsenso. D’altronde la Cina si vuole difendere dall’invasione pubblicizzata di masse di contestatori di professione.
Quale Stato mai li accoglierebbe volentieri?
Ti ricordo, inoltre, che per entrare in Italia dalla Cina come turista, ci vogliono decine di documenti costosi, altro che un biglietto dello stadio!, e che il visto non è comunque garantito.
Saluti
jack
4 giugno 2008
Occidentali con manie di protagonismo a tua sorella, cordialmente.
Nino
4 giugno 2008
Jack, caro fratello, io non mi riferivo a te o a nostra sorella (!)… ma ai molti occidentali che vedono le Olimpiadi SOLO come una buona occasione per andare in Cina a “fargliela vedere”, avendo una visione delle cose molto astratta.
Ecco, in questo caso, per niente raro, c’è da aspettarsi un’accoglienza misurata allo spirito della visita.
Se tanta gente venisse in Italia (o in un Paese qualunque), proclamando apertamente di voler mettere zizzania e andarsene, sarebbe accolta o respinta?
jack
4 giugno 2008
io francamente, al di là della battuta, credo che se uno decide di pagare un biglietto aereo per la Cina, un visto (che poi sono poche decine di euro, non è quello rilevante), ed anche un biglietto di una gara (quelli sì, di solito iper cari), penso che vada in Cina solo a guardarsi una gara, a passare qualche giorno in questo paese di cui tutti parlano ed in cui pochi sono stati…
Per mandare a cagare Hu Jintao mi basta il blog, non mi serve andar di persona in fondo.
Nino
4 giugno 2008
Scusate la lunghezza…
in definitiva non vedo che ci sia di male se si avvisa il turista che le leggi locali sono diverse ma che vanno rispettate, salvo spiacevoli conseguenze?
Se poi non ci piacciono, questo è un altro paio di maniche, nessuno ci obbliga ad andarci.
Ma la Cina è quasi un altro pianeta, farsi un viaggio di 12000 chilometri per andare a imporre le nostre idee (contro il loro volere) mi sa tanto di missionario del 1700, e non ci vedo proprio niente di democratico.
Mi fermo qua. Saluti rispettosi a tutti
Matilde
4 giugno 2008
Non andrei in Cina nemmeno se mi pagano , gia’ mi viene l’ansia senza divieti :loro sono davvero tanti ,non ci si sentirebbe in intimita’ neanche al bagno ……… davvero troppi da esurimento nervoso e poi cosi programmati .
milo
4 giugno 2008
@nino: nessuno stato impone le idee ad un altro stato. Ci si aspetta solo che questi tenga in considerazione una cosina universale e sovranazionale che si chiama “Carta dei Diritti dell’Uomo”.
Nino
4 giugno 2008
Conosco la “cosina”, e so bene che purtroppo è “universale” solo in una piccola parte del mondo (una mia stima del tutto personale è il 30%), ma così come non si può far diventare adulto più velocemente un bambino a forza di rimproveri e critiche, allo stesso modo non si può fare con una società immensa, complessa e molto squilibrata come la Cina. Posso notare con speranza che il cammino che fanno, salvo qualche brutto incidente, è nella strada giusta, ma loro quando sono partiti?
Sono consapevole del lato ridicolo del paragone tra la Cina e un bambino, ma sono convinto che ambedue hanno delle cose in comune, hanno grande forza impulsiva e un grande complesso di inferiorità, e hanno quindi bisogno semmai di incoraggiamenti e di gratificazioni, e perché no, anche di modelli.
E poi è vero che, di solito, le proteste occidentali sono prese piuttosto male e spesso sono controproducenti.
(in realtà il punto è amo tanto la Cina, ci sono stato diverse volte, e posso dire che molti miei (pre)giudizi si sono rivelati falsi…,) Saluti
milo
5 giugno 2008
ma infatti il fatto che il post fosse dedicato alla cina non vuol dire che non si possano fare altri centinaia di post dedicati ad altri stati…
jack
5 giugno 2008
e dopo la spagna, la germania e la cina, quali altri stati milo deciderà di inimicarsi?
rogue 2
5 giugno 2008
Diciamo che se ci si proclama uno stato moderno ed aperto all’occidente e poi si fa scortare la fiaccola da 2000 agenti con licenza di uccidere
diciamo che se fa comodo il turismo olimpico ma ci si incazza perchè qualcuno si lamenta dello smog che in confronto Napoli profuma di rose
diciamo che se si piange miseria per il terremoto e si accettano fondi ma non volontari dall’occidente
diciamo che magari se i cinesi avessero tirato fuori prima la storia della sars prima di gironzolare come se nulla fosse per il mondo
allora forse tutti questi grandi valori morali da difendere non esistono
TIBET LIBERO
milo
5 giugno 2008
come homer, che fa delle x sulla mappa degli stati uniti per ricordarsi degli stati in cui non e’ benvenuto XD
Pietro
10 giugno 2008
Una cosa è certa, saranno delle Olimpiadi del cazzo.
Già non vado pazzo per le olimpiadi, poi se proibisci anche le bandiere e i cori…
Allucinante anche il divieto di libertà di religione, come il divieto di pensiero indipiendente….Soprattutto in un paese dove c’è la pena capitale per chi è contro il comunismo (ti fucilano)…
Interessante anche il divieto per i disabili…
NON ANDATE IN CINA, STATE ALLA LARGA, STAY OUT!
In risposta ad un decalogo del genere la cosa migliore è lasciare che se le guardino loro le loro olimpiadi…..
proprio delle olimpiadi del cazzo