Pubblicato da Jack in: Musica
2 feb 2008
Dopo due anni di assenza e di lavoro dopo il successo de “La malavita”, che li ha portati a farsi conoscere dal grande pubblico, e dopo aver scritto “Bruci la città” per Irene Grandi, tornano i Baustelle con il loro nuovo album: Amen. Un disco molto bello, con ben diciotto brani (altro che le grandi star che fanno un album ogni due-tre anni con dieci misere canzoni, tra cui almeno una cover) incentrati, nel tipico stile Baustelle, sul disagio e la critica sociale, su temi poco trattati, e storie dimenticate (come “Alfredo”, dedicata ad Alfredo Rampi, il piccolo caduto in un pozzo nel 1981, evento ricordato in Italia anche coma la più lunga trasmissione in diretta RAI). Ma mentre i temi potrebbero far pensare ad un tipo di musica di difficile ascolto, un po’ in stila musica da centro sociale, e di dubbio gusto, i Baustelle riescono con Amen a creare un album molto bello anche musicalmente, con ritmi diversi che si intrecciano nei diversi brani, con una vena rock/pop di quelle che ti costringe a riascoltare i brani più e più volte, e di cui si aveva avuto un assaggio col primo singolo, uscito qualche settimana fa: “Charlie fa surf“.
Aspettiamo ora con ansia il loro tour, visto che negli anni passati le performance dal vivo avevano un po’ deluso.
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale | |
| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd |
11 Risposte
JimmY2K.
3 febbraio 2008
Tsk, che se non te lo dicevo io di Alfredino…
Comunque è veramente un capolavoro.
Diomede
3 febbraio 2008
grandi i Baustelle..bellissimo il video de “La guerra è finita” girato nei vicoli di Genova….
milo
3 febbraio 2008
mmmm consentitemi una domanda…
CHI?
Diomede
4 febbraio 2008
Direi che sono il miglior gruppo pop-rock partorito in questi ultimi anni dal piattume musicale italiano…forse insieme ai Negramaro che però virano più su un pop melodico e poco in kazzato…
érola
4 febbraio 2008
per chi fosse interessato è possibile scaricare l’album aggratis da downlovers.it :p
jack
4 febbraio 2008
Nove euro e novantanove…. tzé, non costringetemi a darvi dei pezzenti
JimmY2K
4 febbraio 2008
Ma perché mi togli sempre le parole di bocca?
milo
4 febbraio 2008
beh se non altro per un disco è un prezzo accettabilissimo…
Riolf
9 febbraio 2008
Ho scaricato “Charlie fa surf” e non è male…
Quasi quasi x 10 euro potrei anche fare un pensierino x l’album…
jack
9 febbraio 2008
insomma, il prezzo per 18 brani è più che giusto in fondo!
érola
14 febbraio 2008
oh la mia era solo un’informazione.. a me nemmeno piacciono i baustelle