Ok. Gli artisti son strani, lo sappiamo. Ma arrivare a impiantarsi un orecchio sul braccio per diventare un’opera vivente non è un tantino esagerato?
E pensare che c’è chi ha il culo sulla faccia e senza neanche operazione…
Fonte | Daily Mail
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale | |
| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd |
13 Risposte
jack
12 ottobre 2007
parli di lui?

milo
12 ottobre 2007
haahhahaahah ma che foto èèèèèèèèè ??
Paul
15 ottobre 2007
Avevi promesso che non l’avresti pubblicata!
milo
15 ottobre 2007
ahia qui si scoprono gli altarini…
Chiara
17 ottobre 2007
Per Melo
La questione è fonte di dibattito da quasi un secolo nel mondo dell’arte, praticamente dalla “Ruota di bicicletta” di Marcel Duchamp.
Secondo alcuni l’arte non ha confini, e diventa arte quando è l’artista stesso a deciderlo (e con questo si giustificano certe forme estreme, fino al caso della body art, di cui tu hai fatto vedere un esempio). Forse il confine esiste ma la critica non vuole ammetterlo.
Mi vengono in mente artiste come Gina Pane, che si infligge profonde ferite usando un semplice coltellino, o la Orlan, che si sottoponne in diretta a continui interventi chirurgici per modificare (in brutto) il proprio aspetto. Sono provocazioni! In questo caso da parte di artiste che vogliono rivendicare il potere della donna di intervenire liberamente sul proprio corpo. E questo potrebbe essere un discorso post-femminista con un suo senso, che si può anche non condividere.
A prescindere da questo, l’uomo con l’orecchio innestato nel braccio mi sembra una grande cavolata, dal momento in cui riprende una questione ormai trita e ritrita.
E poi personalmente la sua “arte”, se così si può definire, non mi suscita alcuna emozione.
Eppure siamo qui a parlarne.
Purtroppo (forse era quello che l’”artista”voleva).
Vorrei mandarti in allegato una foto della Orlan ma non ci riesco!
milo
17 ottobre 2007
Bah, per me parlando di arte dalla seconda metà del 900 in poi c’è poca poca roba. Ditemi pure che sono chiuso…
Comunque mamma mia qui il livello delle discussioni si impenna. Ci monteremo la testa eheh
Lord Filù
18 ottobre 2007
Ma la domanda che sorge riprendendo una frase di commento (Secondo alcuni l’arte non ha confini, e diventa arte quando è l’artista stesso a deciderlo) è la seguente: chi decide che un individuo può essere considerato artista? A volte sembra che basti essere un po’ eccentrici, un po’ fuori dal mondo, un po’ effemminati per apparire artisti o autodefinirsi tali……
Haran
6 dicembre 2007
Questi pseudoartisti pensano che basti stupire per definirsi appunto “artista”…
L’arte è un’altra cosa. Non è inutile e autoreferenziale.
Non vi è nulla di trascendentale o di filosofico, di artistico, nessuna espressione ermetica in quest’orecchio nel braccio. Semplicemente, è un atto senza un significato.
La negazione dell’arte.
milo
6 dicembre 2007
sono d’accordo con te, ma penso che qualcuno potrebbe sostenere che la definizione stessa di arte non sia più la stessa rispetto a un tempo, che sia cambiata anche quella.
boh, può anche darsi. però è cambiata in peggio…
ALESSANDRO
19 novembre 2008
IL COMPLOTTO DELL ARTE…IL COMPLESSO DI INFERIORITà DI NON CAPIRE CHE NON Cè NIENTE DA CAPIRE
NELLY
22 luglio 2009
iO sOnO cOnvinta che l’arte nOn abbia cOnfini.
purchè ci dia emOziOni sarà sempre arte.
STELARC vuOle rappresentare la sua idea:
il cOrpO umanO è ObsOletO.
trasgredisce il limite umanO,anche facendOsi del male,piantandOsi un OrecchiO nel bracciO x es.
iO amO l’arte e pOssO dire che quellO che fa qst artista nOn mi affascina ma lO rispettO.
iO nOn credO che ci vOglia pOcO x definirsi artisti e che tutti pOssOnO esserlO,dicO sOlO che…..
l’arte se la si vuOle capire nOn è arte.
per me è questO.
il cOsiddettO “naufragiO cOn spettatOre”.
l’arte deve lasciarci a bOcca aperta Ogni vOlta.
Lord Filù
23 luglio 2009
Anche la O maiuscOla è arte? CazzarOla….
jack
23 luglio 2009
LOL me lo ero chiesto anche io