Quella che in principio sembrava una storiaccia di privilegi parlamentari e di follia automobilistica, sta diventando una spy story di portata quasi mondiale, e questa sera proviamo a fare il punto della situazione. Stiamo parlando, ovviamente, del caso Burlando, il Presidente della Regione Liguria, un uomo che riesce a dare delle emozioni solo se lo trovi contromano sulla tua corsia di marcia.
Al personaggio, nel corso degli anni, sono state imputate molte e sfortunate vicende (non ultima l’accusa di portare jella attribuita addirittura a Massimo D’Alema, suo compagno di partito), ma ci limiteremo in questo post solo alla vicenda che lo ha reso famoso negli ultimi giorni sulla scena nazionale. Ed intanto tentiamo di evitare che la malasorte si posi su questo blog!![]()
Il 16 settembre il governatore viene pizzicato, dopo le segnalazioni spaventate di molti automobilisti, contromano in una strada che le auto percorrono di norma ad alta velocità. Il presidente, all’arrivo della polizia, presenta il suo tesserino da parlamentare, per altro scaduto da ormai due anni, adducendo come scusa la mancanza della patente o di altri documenti ufficiali, e viene lasciato poi ripartire senza alcun verbale (né per la guida contro mano né per la mancanza della patente). Alcuni giorni dopo La Repubblica scopre il tutto, e parte lo scandalo, con centinaia di commenti infuriati indirizzati al blog del governatore, che di commenti ne aveva accumulati solo due negli ultimi tre mesi. Burlando dichiara di voler pagare, e la batosta arriva puntuale: sospensione della patente per 12 mesi (così la lotta contro la casta porterà il governatore a dover usare per forza l’auto blu con autista), decurtazione di dieci punti, oltre a 3.508 euro di multa e fermo amministrativo di tre mesi del mezzo. In più, altri 72 euro di multa perchè non aveva con sé la patente.
Giustizia è fatta dunque, ma alcune ombre aleggiano sulla vicenda, e vengono messe a nudo grazie ad alcune bugie del governatore prontamente scoperte da Il Giornale: egli dichiara infatti di essersi recato sul luogo del misfatto per impegni istituzionali legati ad alcuni investimenti tecnologici nell’area, ma le persone chiamate in causa, prontamente, smentiscono. Scatta quindi la mozione di sfiducia da parte della Casa della Libertà, con consiglio regionale convocato per il 25 settembre per discuterla, ma Burlando fa rinviare la seduta per improrogabili impegni istituzionali a Roma assieme al Presidente del Consiglio per parlar di finanziaria. Peccato che Prodi in quel momento sia a New York, e che Burlando venga visto in una boutique ad Albaro, quartiere bene di Genova. La mozione viene però discussa in consiglio, e si viene a sapere che l’auto che il governatore guidava non era nemmeno la sua, ma quella di Franco Lazzarini, presidente di Italbroker, un’azienda che ha rapporti molto stretti con Regione Liguria, enti pubblici della zona e che, piuttosto regolamente, vince le gare d’appalto. Si viene così a scoprire che Burlando stesso vive a casa dello stesso Lazzarini (!!!), ed a quel punto scatta, in aula del consiglio regionale, il nuovo colpo di scena: Burlando prende la parola e dichiara “Può capitare, e succede tante volte, che un cinquantenne incontri una trentacinquenne” ed il governatore la butta sul privato. Si dichiara quindi preoccupato per le conseguenze sul figlio adottivo ed adolescente di questa vicenda, e sbandiera al Paese le sue vicende private, con una mossa un po’ patetica ma che fa guadagnare al governatore le simpatie ed un po’ di pena del pubblico in sala, e se la cava così, dichiarando che Lazzarini è un suo amico di infanzia che lo ospita in questo momento difficile.
Siamo di fronte al peggio dell’isola dei famosi, con scene che nemmeno Enzo Paolo Turchi quando piangeva per le emorroidi, quando all’improvviso arriva quello che non ti aspetti: la dichiarazione del (Dio lo benedica!) Presidente Cossiga. «Sinceramente non comprendo chi si è scandalizzato per l’outing omosessuale di quel gentiluomo che è il presidente della regione ligure. Che egli viva more uxorio con un suo vecchio amico dopo essersi separato dalla moglie è tra l’altro una forte testimonianza per la causa gay, lesbian gay che per i partiti di sinistra ha sostituito come impegno politico, civile e sociale la lotta di classe». Un genio della comunicazione, che costringe addirittura il portavoce di Burlando alla smentita, e che apre innumerevoli scenari su tutta questa vicenda. Quali losche vicende ruotano dietro al bizzarro modo di guidare del presidente della Regione Liguria? Attendiamo notizie e nuovi colpi di scena!
| JACK nomade, il vostro corrispondente dal fronte occidentale | |
| MILO informatico e webdesigner. Serenamente e pacatamente nerd |
3 Risposte
Lord Filù
12 ottobre 2007
Cossiga è proprio un signore, e poi è come il vino……migliora invecchiando. Chapeau
jack
12 ottobre 2007
Aridatecelo al quirinale
Trans-Italia | Binario Unico
4 febbraio 2010
[...] più di due anni dalle famose “lezioni di guida” di Claudio Burlando, e dopo le vicende Sircana e Marrazzo, spuntano in rete chiari indizi [...]