Bocchino e l’uccello

Pubblicato da Jack in: Attualità

21 apr 2010

“L’unico uccello a cui sparerei è quello di Italo Bocchino”

Alessandra Mussolini, in una pausa delle votazioni sul DDL sulla caccia

E cogliamo l’occasione, oltre che per dirci d’accordo, anche per salutare la nascita di Degenerazione Italia!

Addio, Raimondo Vianello

Pubblicato da Jack in: Attualità| Tv

15 apr 2010

raimondo-vianello-sandra-mondaini

Addio Raimondo, gentiluomo della televisione. Entravi nelle nostre case con eleganza ed un infinito senso dell’umorismo, che non ti ha mai abbandonato, e che riuscivi a trasmetterci con estrema semplicità.

Eri uno di famiglia, ed ora che hai raggiunto Corrado e Mike, noi qui siamo tutti più soli.

I nostri 29 scudetti vinti sul campo

Pubblicato da Jack in: Sport

14 apr 2010

juve29

I titolari di questo blog il 7 maggio 2006, nella pentultima giornata del campionato di serie A erano in curva nord al Delle Alpi di Torino per Juventus – Palermo (2-1) ad urlare “Luciano Moggi”, davanti ad un enorme striscione che recitava “La Triade non si tocca”.

Oggi, a quattro anni di distanza, il sostegno per l’unico vero direttore generale della Juventus rimane immutato, soprattutto di fronte alle nuove rivelazioni, alle intercettazioni tenute nascoste per quattro anni e spuntate solo adesso, che dimostrano inequivocabilmente come la famosa “cupola” non sia mai esistita, come i cosiddetti “onesti” poi tanto onesti non erano, e come gli scudetti revocati e gli anni di fango e merda addosso alla vecchia Signora siano stati un’enorme ingiustizia nata su un processo sommario e mediatico.

Noi, qua, si esige la restituzione degli scudetti revocati, e la punizione di chi chiamava gli arbitri e prometteva regalini (non esiste una sola intercettazione di Moggi che chiama un arbitro, nemmeno una) e che invece per anni è rimasto non solo impunito, ma è stato reso per anni l’unico concorrente vero del campionato (non per nulla, appena le cose si sono riequilibrate, come quest’anno, lo scudetto lo stanno perdendo).

Facchetti: “Se tu chiami Moratti…son stato l… anche ieri da lui …abbiamo parlato”.
Bergamo: “Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai… infatti ricordi…ne avevamo parlato”.
Facchetti: “Sì dai perchè voleva…se passi di qui un giorno…”.
Bergamo: “Ma dov’è è a Forte?”
Facchetti: “In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti”
Bergamo: “Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme”.
Facchetti: “E va bene”.
Bergamo: “È una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare…perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha…”.
Facchetti: “Sono stati dodici pareggi incredibili…”

Per dirla alla Giampiero Mughini, Calciopoli un beato cazzo!

(Il titolo è solo per ingannare Google)

Scusate l’assenza ma l’authority per le comunicazioni ci aveva imposto il silenzio elettorale perché secondo loro nel passato avevamo ripetutamente violato par condicio e buon gusto. Riprendiamo, lentamente e stancamente, le trasmissioni cercando di portarci in pari con il lavoro di questi due mesi.
Ecco quindi un commento a freddo sui risultati elettorali delle elezioni regionali, poi passeremo ad altro:

In ogni luogo, in ogni lago

Pubblicato da Jack in: Musica

25 feb 2010

E pensate a noi quando farete l’amore in ogni luogo in ogni lago.
Everyway, everywhere, everylake (cit.).

Per dire al mondo e a Dio

Pubblicato da Jack in: Musica

20 feb 2010

Nuovi martiri sanremesi

Pubblicato da Jack in: Musica

18 feb 2010

L’Italia festeggia un nuovo cantautore scomodo ed impegnato: alla faccia di chi dice che al Festival sono solo canzonette, finalmente oggi c’é chi ci dimostra che non abbiamo capito nulla, ed ha il coraggio di metterci la faccia.

Trattasi di Valerio Scanu, il simpaticone a cui ieri abbiamo regalato un 3 di incoraggiamento, che dopo essersi giocato con Toto Cutugno il premio per l’esibizione più cupa della serata, ha giustamente seguito Toto nel suo destino: é stato mandato a casa.

Scanu ha un curriculum d’eccezione, nel senso che non avendo un curriculum la sua presenza al Festival tra i big rappresenta appunto un’eccezione, ed ha presentato, abbigliato con una strana sciarpa pitonata, il brano “Per tutte le volte che…”, una canzone d’impegno con un testo originale: “Come se un giorno freddo in pieno inverno, nudi non avessimo poi tanto freddo perchè noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo, l’universo“.

Un segnale di protesta forte, che é andato evidentemente a dare fastidio a qualcuno, tanto che oggi prontamente il giovane paracadutato ha commentato la sua esclusione:

Ieri non ho sbagliato niente, sull’esibizione che ho fatto ci metterei la firma. Non voglio essere maligno… ma il fatto di dire sempre quello che si pensa non aiuta. Mi devo tappare la bocca, tanti lo fanno…

Abbiamo una nuova vittima del sistema; forza Valerio, lotta anche per noi!

(ma va a cagher…)

Festival di Sanremo: le pagelle

Pubblicato da Jack in: Musica| Tv

17 feb 2010

Voto 10 alla scenografia ed alla regia. Bellissimo il palco adattabile alle canzoni, ed anche ottime inquadrature, una dimostrazione di potenza della RAI; manca la scalinata, sostituita dall’ascensore (ed ancora rido per Bonolis che, nell’attesa che l’astronave scendesse, replica con “dev’essere la vecchia del terzo piano”). Spaziale.

Voto 9 a Bonolis & Laurenti. La scelta di sub-appaltargli tutto l’inizio del Festival poteva essere discutibile, é bastato che arrivasse la Clerici a prendere in mano la situazione per capire quanto invece fosse giusta. Ridateceli.

Voto 8 a Irene Grandi. A lei l’onore di aprire il Festival, e lo fa con un buon pezzo e abbastanza grinta. Non resterà negli annali ma nel deserto di questa edizione, se la giocherà ampiamente.

Voto 7 a Simone Cristicchi. Pezzo orecchiabile, con qualche cosa giusta ed un bel po’ di banalità, ma non delude, ed ha il grande merito di averci evitato la presenza al Festival della signora Bruni. Degno di riconoscenza.

Voto 7- ad Enrico Ruggeri. Anima rock e canzone dedicata alle donne, il Ruggeri di sempre, che non é una cosa negativa, ma non lascerà tracce negli annali del Festival. Garanzia.

Voto 6/7 ad Irene Fornaciari feat. Nomadi. Nella scenografia del palco per 4 minuti sono stati inseriti i Nomadi, la cui presenza poteva valorizzare la canzone, ed invece sono una presenza vuota (e la Irene é finita nella categoria big grazie a loro); peccato perché la canzone ha delle potenzialità. Incompiuta.

Voto 6/7 ad Arisa. Arriva conciata come Heidi accompagnata da tre drag queen e fa il suo pezzo, che non farà il botto ma si difenderà con molto onore; in ogni caso lei non si renderà conto di nulla. Aliena.

Voto 6 ad Antonio Cassano. Apprezzabile che non abbia bestemmiato in diretta, ed anche simpatico tutto sommato, ma se già la scelta di invitarlo come super ospite era quanto meno bizzarra, farlo diventare co-conduttore forse deriva da una cattiva interpretazione della definizione di “nazionalpopolare”. Intruso.

Voto 6 ai Sonhora. Non faranno la storia ma sono bravini, ed in ogni caso sono di gran lunga migliori dei due usciti dai reality show di quest’anno ; canzone di un’originalità quasi disarmante. Banalmente apprezzabili.

Voto 5 ad Antonella Clerici. Senza una spalla é difficile condurre, a meno che tu non sia Mike Bongiorno, e lei evidentemente non lo è, ma nessuno l’ha obbligata ad andare in onda da sola (si veda alla voce “Cassano” per approfondimenti); pause, mancanza di ritmo, tanta noia e nessun doppio senso, nemmeno parlando di trombe. Inadeguata.

Voto 4/5 a Povia. Dopo essere uscito da un corso per assistenti di volo ed aver fatto tutti i gesti possibili tranne quello dell’ombrello, prova a fare scandalo ma il brano non é potente né particolarmente orecchiabile ; la presenza della urlatrice di professione Monia Russo é la dimostrazione che perseverare é diabolico. La montagna ed il topolino.

Voto 4 a Toto Cutugno. Pezzo con tutti i presupposti per essere eliminato al primo colpo, ed infatti viene eliminato. Roba trita e ritrita di un repertorio che funziona solo in Bielorussia ormai. Cupo.

Voto 4 a Pupo e al principe. A Pupo piace stare in tre, sia a casa sua sia sul palco dell’Ariston ; non so come proceda a casa sua, ma a Sanremo non mi pare una scelta esattamente premiante, e dopo la canzone per gli stranieri, ecco quella per gli italiani all’estero. Espatriatelo.

Voto 3 a Valerio Scanu. Una brutta canzone, cantata male, da un tizio conciato peggio, siamo perfettamente in linea con la politica aziendale di Amici. Non ha nemmeno l’allegria e la voce di Marco Carta (mica di Pavarotti eh? Non ha la voce di Marco Carta!), e dovremmo quindi esserci scampati il bis dello scorso anno, se però la giuria ce lo eliminasse subito saremmo più tranquilli, visti i disastri del televoto. Meteora anonima.

Voto 2 a Fabrizio Moro. Si presenta conciato come fosse a casa sua; di fronte a lui c’é un’autostrada, e va dritta dritta verso l’eliminazione. Pessimo pseudoimpegnato.

Voto 1 a Nino D’Angelo. Era dai tempi di Monnezza is Burning che non avevo visto una cosa stereotipata come una canzone di Nino D’Angelo in napoletano intitolata “Jamme ja”; grazie alla giuria per avercene liberato immediatamente, e grazie all’organizzazione del Festival per evitarci dall’anno prossimo questo rito della canzone napoletana. Incomprensibile.

Voto 0 a Marco Mengoni. Una voce simile ad Alex Baroni (e non é un complimento) ed una canzone dal testo impegnato: “Sarò lupo e rondine per gli occhi tuoi“ ; apprezzabile il fatto che si sia presentato indossando la terza maglia della Juventus. Fuori!

Voto -1 a RadioRai. Perché tre ore di Festival duro e puro con Bonolis e Laurenti li si regge, ma questa palla senza il commento della Gialappa’s diventa inguardabile.

Giornata del Risparmio Energetico

Pubblicato da Jack in: Attualità

12 feb 2010

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Sondaggio interattivo per elezioni regionali

Pubblicato da Jack in: Attualità

11 feb 2010

Uno dei siti che, durante le scorse elezioni europee, diede un po’ di sondaggi nel periodo di oscuramento a noi affamati di numeri e seggi, fu Il Liberale.

Da pochi giorni la ragione sociale del sito é cambiata ed é nato Scenari Politici, perché da un sacco ormai And. si é specializzato in sondaggi, sia postando quelli riservati che gli arrivano, sia facendoseli in casa, ed é diventato un po’ la referenza del web in questo settore.

Ecco che tocca a voi, amici di Binario Unico, di fare la vostra parte: cliccate sul banner, partecipate ai suoi sondaggi, che lui poi elaborerà e pubblicherà (no, non li vende, é solo un esperimento per vedere alla fine quanto accurato é il sistema, e per avere qualcosa di cui discutere tutti assieme, e no, anche se il sito si chiamava “Il Liberale”, i sondaggi sono fatti tenendo conto della statistica,non sono sondaggi di parte).


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